Boeing colpita da virus Wannacry, bloccati gli accessi ai computer

Boeing colpita da virus Wannacry, bloccati gli accessi ai computer

Un impianto di produzione di Boeing a Charleston, in South Carolina, è stato colpito dal ransomware WannaCry, divenuto famoso lo scorso anno per aver infettato diversi obiettivi sensibili in tutto il mondo, rendendo inutilizzabili numerosi PC "sequestrati" dagli hacker.

Si tratta di un Ransomware, uno dei malware più pericolosi degli ultimi anni: è in grado di insediarsi all'interno del sistema operativo e criptare ogni file salvato sull'hard disk e su eventuali chiavette USB collegate.

Il quotidiano Seattle Times ha divulgato una nota scritta da Mike VanderWel, ingegnere capo del dipartimento per la produzione di aerei commerciali, che ha mobilitato tutti gli esperti della società invitandoli a collaborare per mitigare l'effetto del virus. "Ho sentito che i 777 (bracci robotici di assemblaggio) potrebbero essere bloccati", ha messo in guardia il manager, indicando che il virus potrebbe estendersi alle funzioni di produzione e di test degli aerei ed eventualmente agli stessi software dei veivoli. "Le notizie sui problemi provocati dal malware sono esagerate e inaccurate". La portavoce Linda Mills sostiene che "il centro per le operazioni di cybersecurity ha rivelato una limitata intrusione del malware in un ristretto numero di sistemi".

Già da ieri pomeriggio la Boeing aveva comunque rassicurato che non vi era stato alcun impatto sulla produzione; solo alcune macchine erano state attaccate, ma poi il problema è stato risolto.