Berlusconi-De Gregorio, la Corte dei Conti indaga sulla compravendita dei senatori

Berlusconi-De Gregorio, la Corte dei Conti indaga sulla compravendita dei senatori

Non una novità per l'ex Presidente del Consiglio, ancora una volta costretto a fare i conti con il caso della presunta compravendita dei senatori che - secondo l'accusa - portò alla caduta del governo Prodi.

La procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un'indagine sul presunto caso di compravendita dei senatori nel 2007 e in particolare sui tre milioni di euro finiti nei conti del Movimento Italiani nel Mondo dell'ex senatore Sergio De Gregorio, passato dall'Italia dei valori al centrodestra e tra gli artefici della caduta del secondo governo Prodi. Poi in Appello, nel 2017, era arrivata la prescrizione. "Tant'è vero che il 24 gennaio 2008, votando la sfiducia alla maggioranza della quale solo quattro mesi prima faceva parte, De Gregorio contribuì a mettere la parola fine al secondo esecutivo guidato da Romano Prodi". Berlusconi potrebbe dover pagare di tasca sua per il danno d'immagine subito dallo Stato.

L'indagine contabile è partita dopo la fine del processo penale a carico del leader di Forza Italia.

In sostanza, per quanto riguarda i danni d'immagine la Corte dei Conti potrebbe chiedere fino al "doppio del valore della tangente pagata o intascata da un pubblico ufficiale o da un dipendente della pubblica amministrazione" e dunque, sebbene il reato sia caduto in prescrizione, all'epoca del processo venne quantificata in tre milioni di euro. Nuova battaglia nelle aule di tribunale in vista per il Cavaliere?