Allo stadio nonostante il Daspo, tifoso vastese 'beccato' dalla Polizia

Allo stadio nonostante il Daspo, tifoso vastese 'beccato' dalla Polizia

Il Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) è una misura prevista dalla legge italiana al fine di contrastare il fenomeno della violenza negli stadi o palazzetti di qualunque disciplina sportiva.

II Questore di Palermo Renato Cortese ha emesso 16 "Divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive", Daspo, nei confronti di un gruppo di supporters catanesi che, il primo dicembre dello scorso anno, in occasione dell'incontro di calcio "Trapani-Catania", in viale Regione Siciliana hanno lanciato petardi e fumogeni bloccando il traffico.

"All'altezza della rotonda di via Oreto - si legge in una nota della polizia - sono scesi dai mezzi, intralciando per alcuni minuti la circolazione, ma sono stati prontamente fatti risalire a bordo dagli agenti in servizio d'ordine".

Anche in questo caso i poliziotti sono riusciti a contenere i disordini, salvaguardando principalmente l'incolumità degli automobilisti che si trovavano nella zona ed evitando ulteriori scontri con la tifoseria palermitana, nel frattempo intercettata dalla Digos e fermata prima che potessero crearsi eventuali attriti tra le due compagini di supporters; gli ultimi disordini da parte dei tifosi etnei sono avvenuti nei pressi dello svincolo di via Belgio, con modalità simili di via Pitrè.

Determinante per le indagini è stata l'analisi del materiale video-fotografico della polizia scientifica di Palermo e Trapani. La Corte di Cassazione già con una importante pronuncia n. 22266 del maggio 2016 aveva tirato il freno sull'utilizzo del Daspo collettivo ricordando ai questori che il solo fatto che gli ultrà si muovano "in gruppo" non basta per affibbiare a tutti, a prescindere dall'individuazione delle singole responsabilità, l'obbligo di firma nel caso di "condotte violente" non specificamente attribuite a ciascuno di loro. I tifosi catanesi sono inoltre stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, visto che travisaticon passamontagna, fasciacolli, cappucci e sciarpe ed armati di cinture e bastoni, si erano scagliati contro le forze dell'ordine.