Trump: più controlli per acquisto armi

Trump: più controlli per acquisto armi

L'inquilino della Casa Bianca - secondo quanto riferito da uno dei suoi portavoce Raj Shah - è pronto a sostenere attivamente gli sforzi per migliorare il sistema di controlli federali sull'acquisto di pistole e di fucili. Vista la situazione, un funzionario Usa corse ad avvertire il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly, che si trovava poco distante.

Cruz potrebbe dichiararsi colpevole - Intanto affiorano altre circostanze inquietanti su Nikola Cruz, il 19/enne che la scorsa settimana ha ucciso 17 tra studenti e docenti della sua ex scuola di Parkland: nell'ultimo anno avrebbe acquistato legalmente fino a 10 fucili, nonostante i suoi noti problemi mentali e comportamentali.

Un provvedimento dallo scopo tutto sommato limitato, ossia migliorare il database dei controlli obbligando le agenzie federali a riferire tutti i reati e incentivando finanziariamente gli stati a fare lo stesso. Diciannove anni, era stato regolarmente autorizzato ad acquistare l'arma malgrado alcune segnalazioni per comportamento violento. Oggi Donald Trump sembra indaffarato altrove - e questa distrazione pesa - e chissà se troverà l'impeto, lui che vive di improvvisazioni, per affrontare quest'ultima strage con un occhio ai figli dell'America.

"Dovete vergognarvi", ha urlato Emma Gonzalez, sopravvissuta alla strage, ai microfoni di una grande manifestazione davanti al tribunale federale di Fort Lauderdale per ricordare le vittime e protestare contro le troppe armi negli Usa (357 milioni su 317 milioni di persone). Sono stati i letti i nomi dei ragazzi morti nella scuola di Parkland e poi i ragazzi presenti si sono distesi a terra per una decina di minuti simulando di essere morti.

Trump apre proprio nel giorno in cui un'azienda texana offre per il 'president day' uno sconto del 10% per cento per un potenziatore di armi con il codice-coupon Maga, acronimo, per altro, dello slogan di Trump in campagna elettorale: Make Amertica Great Again.

Insomma un cambiamento nella legislazione delle armi diviene sempre più urgente e necessario negli Stati Uniti, ma servirà ancora di più una rivoluzione sociale e culturale per questo tema che coinvolge tragicamente politica, denaro e sangue umano.