Toscana-Marche-Umbria avranno un numero unico per le emergenze o Sos

Toscana-Marche-Umbria avranno un numero unico per le emergenze o Sos

L'Umbria verso l'attuazione del 112, il numero unico per le emergenze.

"Il servizio, che non riguarderà solo l'emergenza sanitaria del 118, ma convoglierà anche tutti gli altri numeri di emergenza, garantendo anche una maggiore efficienza ed efficacia dei tempi di risposta, e quindi di intervento dei rispettivi organi e corpi interessati al tipo di chiamata".

"Accanto alla maggiore efficienza per la gestione di una emergenza, la centrale unica del 112 - prosegue - permetterà un significativo risparmio di risorse ed un utilizzo più razionale del personale".

Tale protocollo ha poi un'estensione più ampia grazie ad un accordo tra le due Regioni e la Toscana per quanto attiene il sistema 'disaster recovery' che consiste in un neccanismo di reciprocità per garantire la messa in sicurezza, in caso di eventi non previsti e di gravi disservizi, dell'operatività della Centrale unica di risposta e dei relativi dati posseduti dai sistemi informatici. Per Marche e Umbria ci sarà una sola Cur, che verrà localizzata nelle Marche.

Il 22 febbraio le Regioni Umbria e Marche hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per l'attuazione del numero unico di emergenza europeo e la realizzazione di una centrale unica di risposta. E' prevista un'intesa tra Marche e Umbria per la realizzazione di una centrale unica di risposta (con sede press ol'Interporto di Jesi, in provincia di Ancona), in modo da raggiungere un più ampio bacino d'utenza rispetto al piano generale. Interessata una popolazione che, complessivamente nelle due regioni, supera i 2 milioni e 400mila.

Il NUE "112" non ha competenza sulla "gestione operativa" dell'emergenza, ma sono le quattro Centrali Operative a gestire direttamente la situazione segnalata.

Qualsiasi numero di emergenza si componga (118 per la sasnità, 115 per i vigili del fuoco, 113 per la Polizia di Stato e lo stesso 112 dei Carabinieri), la telefonata confluisce nella Cur: l'operatore individua l'esigenza di chi chiama, localizza la sua posizione (tramite il Centro elaborazione dati del ministero dell'Intero) e smista l'allarme ai soccorritori.