Spara a scuola: 17 morti. Arrestato un ex studente

Spara a scuola: 17 morti. Arrestato un ex studente

Preso l'autore, un diciottenne descritto come un ragazzo difficile, un ex studente alternativo che avrebbe usato un fucile. Tra i morti c'è anche un'insegnante che è stata ammazzata mentre, con il proprio corpo, faceva da scudo ad alcuni studenti. Il 19enne ha fatto fuoco usando un fucile d'assalto semiautomatico (Ar 15) con diverse cartucce a disposizione. Il giovane folle è stato fermato.

È la sesta sparatoria mortale in una scuola degli Stati Uniti, solo quest'anno, e una delle peggiori di sempre: nel 2012 a Newtown, nel Connecticut, furono uccise 27 persone (tra cui 20 bambini).

Con questa in Florida sono almeno 19 le scuole americane in cui dall'inizio dell'anno si e' verificata una sparatoria. Un giovane, forse un ex studente, ha aperto il fuoco all'interno dell'istituto.

La sparatoria, alla quale hanno risposto le forze di polizia, è avvenuta nella scuola superiore Stoneman Douglas, un campus che accoglie circa 3000 studenti.

Lo sceriffo locale parla di diverse vittime. La polizia ha inizialmente chiesto agli studenti e ai professori di chiudersi nelle classi; poi ha proceduto all'evacuazione degli studenti, che sono stati fatti uscire dalla struttura con le mani alzate passando vicino a due cordoni di agenti. Tutti si buttano a terra per cercare riparo tra i banchi. Ad un certo punto, pago per i morti lasciati per strada, si è allontanato, mischiandosi agli studenti evacuati e in fuga. "Mio Dio", urla uno studente in un video pubblicato sui social media mentre in sottofondo, nel giro di pochi secondi, si sentono una quarantina di spari.

Ora gli investigatori stanno lavorando per capire le motivazioni di una strage così efferata, provocata da un ragazzo apparentemente tranquillo che, tuttavia, era saltato all'occhio per qualche comportamento ambiguo, portando alcuni dirigenti della scuola ad avvertire i suoi insegnanti, prima che fosse espulso. "Nessun bambino, insegnante o chiunque altro dovrebbe sentirsi insicuro in una scuola americana", si legge nel suo tweet.

Secondo il gruppo indipendente Everytown for Gun Safety, otto dei 18 episodi non hanno provocato feriti.