Scrutatori Pescara, la politica sceglie senza sorteggio violando il regolamento

Scrutatori Pescara, la politica sceglie senza sorteggio violando il regolamento

L'intransigenza del consigliere di Scelta Civica, Nicola Poppa, che resta inamovibile sul meccanismo delle nomine, non consente un sorteggio generale.

A sollevare la polemica, a margine della seduta, il vice sindaco Angelo Catalano: "Nell'evidenziare che la maggioranza che sostiene la nostra amministrazione non ha fatto alcuna nomina, procedendo attraverso il più trasparente sorteggio dalle liste elettorali al fine di dare pari opportunità a tutti, la minoranza, in continuità con il passato, ha ritenuto invece di procedere attraverso le nomine".

E' possibile, da oggi, consultare l'elenco dei Presidenti di Seggio Elettorale nominati dalla Corte d'Appello di Bari, assegnati ai seggi ordinati per sezione, sul portale del Comune di Andria.

"Potere al Popolo contesta questo metodo clientelare e di sfruttamento dei bisogni delle persone", dice il partito, "frutto di un atteggiamento di una parte della politica, che non vuole rinunciare al privilegio di vedere i cittadini in fila per chiedere lavoro, così come fanno i "caporali" che ogni mattina hanno il potere di scegliere chi la sera avrà un piatto da mangiare e chi no".

Bocciata la proposta dei Cinque Stelle Alessandro Barracco, Eugenio Strongone e l'indipendente Simona Mannina, di procedere con il sorteggio degli scrutatori tra i disoccupati e gli studenti under 30, garantendo "una turnazione con prelazione", cioè escludendo i sorteggiati dalla successiva tornata elettorale ma garantendo che uno solo venga riconfermato per assicurare il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

Stessa procedura avviata dai 5 Stelle anche a Tortoreto.

Gli scrutatori dunque sono 134 per ciascun albo. Negli ultimi anni è calato il numero degli scrutatori e presidenti di seggio che, chiamati al compito, rinunciano. Quelli che rinunceranno saranno sostituiti immediatamente in base all'ordire progressivo di estrazione dei supplenti.

Vista l'assenza di unanimità sul sistema del sorteggio, infatti, ai sensi della legge, si sarebbe dovuto procedere per forza con le nomine.