Rimborsi M5S, Di Maio: "Ho sbagliato a fidarmi dell'essere umano"

Rimborsi M5S, Di Maio:

Nel documento mostrato da Di Maio (di seguito riportato) l'esponente del partito che volesse eventualmente sottoscrivere, in qualità di "capo politico, segretario, presidente, candidato premier" si impegna a "far votare in Parlamento a tutto il gruppo parlamentare che rappresento, una legge che dimezza le indennità dei parlamentari e introduce la rendicontazione puntuale dei rimborsi spesa". "Sul fondo ci sono 23 milioni e 468mila euro, oggi i dati li potrete vedere tutti", ha poi annunciato Di Maio uscendo dal Mef, aggiungendo: "Questo dato in questi giorni lo sbandiereremo ovunque, sarà un boomerang per le forze politiche che in questi anni hanno rubato ai cittadini".

Dopo le verifiche effettuate al Ministero dell'Economia e della Finanza, i morosi sono otto parlamentari.

Il contrattacco dei pentastellati sulla polemica lanciata dagli altri partiti, sulla questione dei portavoce del Movimento che non hanno ridato indietro tutto quello che avrebbero dovuto. "Carlo Martelli, che non ci ha dato l'autorizzazione, non dovrebbe aver donato circa 81mila euro". E a questa si somma il totale dei rimborsi arrivati dalle Regioni: le stime sono approssimative ma si parla di oltre 500mila euro. Luigi Di Maio cerca, però, di mettere al riparo il Movimento 5 Stelle.

"Tra deputati e senatori siamo ad una doppia cifra, è un partito fatto di furbi e furbastri che tradisce la fiducia dei cittadini". "Non si tratterebbe, quindi del solito metodo di annullamento del bonifico appena inviato, che permetteva così di inviare la ricevuta al sito tirendiconto.it e quindi di risultare formalmente in regola, che in tanti hanno praticato".

Di Maio ha chiesto l'espulsione di alcune persone coinvolte nella vicenda ma non è chiaro come possano essere esclusi dalle liste per le prossime elezioni, già depositate al Viminale. La seconda cosa è che abbiamo donato VOLONTARIAMENTE al fondo per il microcredito oltre 20 milioni di euro. E poi l'affondo su Renzi: " Ognuno di loro (i parlamentari degli altri partiti e del Pd in particolare, ndr) mentre milioni di italiani stanno in condizioni di povertà ha preso una media di 145.000 euro a testa a cui avrebbero potuto fare a meno. E a quanto pare non è finita.

Secondo quanto dichiarato dal comune di Frascati, l'assegnazione dell'abitazione al candidato sarebbe assolutamente regolare: "Per completezza di informazioni, lo stesso Dessi' si era reso disponibile ad aumentare il valore del canone mensile corrisposto ma ciò non è stato possibile perché il Canone è correlato al reddito dichiarato". C'è anche una classifica dei più "generosi" nella donazione: Massimiliano Bernini (334.492 euro), Luigi Gallo (279.884 euro), Giovanna Mangili (268.485), Paola Carinelli (261.087 euro), Vincenzo Caso (258.636).

"Ora hanno anche il coraggio di farci la morale - conclude il M5s - Se ci sono stati degli errori o qualcuno ha fatto il furbo è giusto che paghi e che se ne assumi la responsabilità". "Sono a posto. Stamattina ho sentito "Le Iene", posso inviare loro tutti gli estratti conto con gli addebiti regolarmente andati a buon fine".