Perché la sentenza Cappato può essere storica per l'eutanasia

Perché la sentenza Cappato può essere storica per l'eutanasia

Dj Fabo venne accompagnato all'esponente dei Radicali e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni in una clinica svizzera per il suicidio assistito il 27 febbraio 2017.

I pm Tiziana Siciliano a Sara Arduini avevano chiesto l'assoluzione per Cappato e in subordine l'eccezione di legittimità costituzionale.

Ora toccherà alla Corte Costituzionale esprimersi, per arrivare alla decisione finale su una vicenda che non smette di far discutere e dividere.

Assolto, invece, Cappato dall'accusa di aver rafforzato il proposito suicidiario di Antoniani. È atteso oggi il verdetto del processo a carico di Marco Cappato, finito sul banco degli imputati per aver fornito un "aiuto concreto" a Fabiano Antoniani, conosciuto come dj Fabo.

Nell'aula stracolma di militanti e giornalisti, oltre a Cappato, assistito dai legali Massimo Rossi e Francesco Di Paola, sono presenti, come a tutte le udienze, Valeria Imbrogno, fidanzata di Fabo, e la mamma Carmen Carollo.

L'altra strada proposta dalle pm era quella dell'assoluzione "perché il fatto non sussiste", dal momento che c'è "un diritto all'autodeterminazione e alla dignità da cui deriva un vero e proprio diritto costituzionalmente garantito in capo al malato irreversibile o terminale, le cui condizioni possano essere considerate lesive della dignità umana, a chiedere e ottenere aiuto per porre fine alla propria esistenza".

L'inchiesta è scattata dopo che Cappato si autodenunciò ai carabinieri il 28 febbraio scorso, il giorno successivo alla morte di dj Fabo. "La Corte può condannarlo - prosegue - rischia dai 5 ai 12 anni di carcere". Cieco e paraplegico per via di un incidente in auto, Dj Fabo scelse la strada del suicidio assistito chiedendo aiuto all'associazione Luca Coscioni. A coordinare la difesa di Cappato è l'avvocato Filomena Gallo, che questa mattina ha commentato: "Il ruolo della Corte di Assise di Milano che dovrà emettere la sentenza stamattina è un ruolo importante; è la prima volta che un tribunale è chiamato a pronunciarsi su un caso come quello della disobbedienza civile". Ma Cappato potrebbe essere assolto alla luce dei principi costituzionali che non erano conosciuti all'epoca della redazione del divieto del codice penale. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.