Pavia, badante uccisa e ritrovata nel Po nel 2016: arrestato un pensionato

Pavia, badante uccisa e ritrovata nel Po nel 2016: arrestato un pensionato

Un mese dopo la denuncia il cadavere della donna, un colpo di pistola alla nuca, è stato ritrovato alla confluenza del fiume Lambro con il Po, nel Piacentino. Poche ore dopo Vignati è finito in carcere a Lodi con l'accusa di omicidio volontario, con l'aggravante della volontarietà e dei futili motivi. I carabinieri della Compagnia di Stradella al termine di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi (il delitto sarebbe avvenuto a San Colombano al Lambro) hanno arrestato Franco Vignati, un pensionato di 64 anni, residente a Chignolo Po.

Un "femminicidio in piena regola", secondo il procuratore Domenico Chiaro, che nelle scorse ore ha chiuso le indagini dopo il rigetto, da parte della Cassazione, del ricorso del difensore del pensionato contro l'ordinanza di custodia cautelare. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti l'indagato e la vittima hanno convissuto fino a sei giorni prima dell'omicidio. Nessuna lite o colluttazione: l'uomo estrae una pistola calibro 7.62 e le spara alla testa.

Fatale, per la badante, il caffè consumato con l'ormai ex amante, con il quale si era poi appartata in una zona isolata, vicino alla sponda del fiume. Non si rassegnava alla fine della relazione, che durava da un anno e mezzo, e dal fatto di non avere più una casa (Vignati si stava separando dalla moglie e viveva in casa di Dea).

Il cadavere è stato trovato in stato di decomposizione, ma "il foro di entrata e di uscita del proiettile erano ancora abbastanza definiti da far ritenere il colpo compatibile con l'arma detenuta dal presunto omicida", che intanto l'aveva riportata a casa dell'ex moglie. A incastrare Vignati, che ha sempre respinto ogni accusa, anche la tecnologia Tems, in uso ai carabinieri del Ros, che permette di mappare gli spostamenti di un cellulare e che lo collocano sul luogo del delitto.