Parolo: "Nel secondo tempo abbiamo smesso di giocare da squadra"

Parolo:

"Il Napoli ha sempre giocato il suo calcio, noi siamo stati meno intensi, meno compatti, non abbiamo accorciato, loro hanno sempre lo stesso modo di giocare, noi invece siamo stati più bassi e passivi e questo ci deve far riflettere perché sappiamo di poter meglio".

TERZO POSTO - "Siamo abituati a sentirci definire fenomeni e poco dopo scarsi". Abbiamo pensato che facendo un primo tempo così potevamo andare avanti anche nel secondo. Troppo belli nel primo tempo e troppo brutti nella ripresa, serve una mia di mezzo. La Champions si decide a maggio e fino a lì dovremmo essere in ballo. "Ora bisogna ritrovare un equilibrio nostro per tornare forti come prima". Ogni giocatore è importante, e Felipe lo sarà in futuro. Nella ripresa poi abbiamo perso le distanze e siamo arrivati sempre tardi sulla palla. Siamo o troppo belli o troppo brutti, dobbiamo trovare un punto di equilibrio fra le due cose. Ci abbiamo messo senza dubbio del nostro, la gara l'abbiamo persa noi. "Se giochiamo come il primo tempo possiamo mettere in difficoltà chiunque, altrimenti non andiamo da nessuna arte".

ANDERSON - "Dobbiamo lavorare con la nostra testa. Il sogno Champions è ancora vivo, ripeto: non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi adesso". Dobbiamo analizzare i motivi di certi errori, avere la voglia di crescere e reagire. "Se non sei aggressivo per tutta la partita, una squadra come il Napoli ti fa male". Dobbiamo metterci lì e capire che gli altri devono faticare per segnare. "Ci prepareremo per farlo perché vogliamo ripartire".