Noemi, perizia choc: mentre il fidanzato la seppelliva lei era viva Video

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Ha dichiararlo è lo stesso Lucio nel corso del suo racconto avvenuto con i consulenti assegnati dal Tribunale per i minorenni di Lecce, in merito alla perizia psichiatrica svolta dalla psicologa-psicoterapeuta Maria Grazia Felline e dallo psichiatra-psicoterapeuta Alessandro Zaffarano, riportata da Il Messaggero. È un passaggio della consulenza sulle capacità di intendere e di volere di L.M., di Alessano, da poco 18enne, quando alle prime luci dell'alba del 3 settembre dell'anno sorso uccise la fidanzata Noemi Durini, 15 anni, di Specchia. I ragazzi si frequentavano e sembravano innamorati, benché il loro rapporto fosse burrascoso e osteggiato dai genitori di lui, che ritenevano lei responsabile dei problemi psichiatrici del figlio, o perlomeno dell'aggravamento delle sue condizioni di salute, a causa delle continue liti con la ragazza. "Perché con un colpo qua non è che muori". Alla domanda dei consulenti sul perché ha messo le pietre sopra alla ragazza ha risposto: "Per nasconderla".

Noemi Durini era viva mentre veniva seppellita sotto le pietre. Cioè, chiarirà di lì a poco, con il colpo alla testa con un coltello.

Si attende l'ufficializzazione degli inquirenti, sebbene le indiscrezioni che stanno trapelando lascino poco spazio ai dubbi; le risposte date da Lucio durante gli incontri avuti con gli esperti nominati dal Gip del Tribunale per i minorenni, Ada Colluto, sono inequivcabili: I consulenti: "Perché le mettevi le pietre sopra?". Gli esperti hanno giustamente chiesto: "Ma se lei era viva, cosa dovevi nascondere?". Il passaggio chiave che aumenterebbe la possibilità che la 16enne fosse viva arriva proprio dalle risposte del giovane.

Fa un commento, L.M., invece di rispondere alla domanda perché la ricoprì di pietre se Noemi era ancora viva: "Qui esce fuori che io la picchiavo ogni giorno. Che mi hai fatto, che mi hai fatto?'". Ero schiavo della situazione, forse non ci siamo capiti. Parte dell'inchiesta anche il padre di L.M. con gli avvocati Luigi Piccinni e Stefano De Francesco ed il padre di Noemi con l'avvocato Francesco Zacheo.