Napoli, tra ko e squalifiche Sarri ha 'solo' sei cambi per l'Europa

Napoli, tra ko e squalifiche Sarri ha 'solo' sei cambi per l'Europa

La difesa è il suo pallino fisso. Un gol fotografia del sarrismo più spinto: un vanto che elettrizza l'ambiente partenopeo ancor più dei clamorosi risultati che la squadra sta centrando, resi meno devastanti per la concorrenza soltanto dall'andamento della rivale Juventus. Lo stadio prende letteralmente per mano la squadra nei momenti di difficoltà e la coccola quando si esprime ai suoi massimi: un'alchimia difficile da raccontare se non la si vive, un legame in cui l'estetica gioca la sua parte rilevante.

Sabato, il caso ha voluto che Chiriches infortunato, Albiol affaticato, Sarri abbia dovuto convergere su Tonelli. Se recupera più panchina che campo, mentre le scelte dietro e davanti sono più che obbligate: il ballottaggio è in porta tra Sepe e Reina e sull'out mancino tra Hysaj e Mario Rui. Il prodotto finale porta in dote quello che al momento è un idillio perfetto con la propria gente: il San Paolo è ai piedi di questo Napoli come lo era ai tempi del Napoli di Maradona. Scommessa superata alla grande possiamo dire. In pratica, Hysaj e Mario Rui si guardano a distanza e si muovono all'unisono. Però, i meccanismi sono gli stessi e funzionano a meraviglia proprio perché tanti interpreti conoscono a memoria lo spartito di Sarri. Il primo è andato oltre una settimana complicata a causa di una fastidiosa influenza, il portoghese invece da un po' non sta facendo rimpiangere Ghoulam perché ha qualità in fase offensiva ma anche la capacità di coprire le spalle ad Insigne. Ho parlato a lungo con il mister Maurizio Sarri e non solo. La voglia comune di un cambio al vertice è comprensibile, anche se poco probabilmente sarebbe cambiato qualcosa anche con la Juve a secco da dieci anni: per intenderci, sono passati litri e litri di acqua sotto ai ponti dalla stagione 1994/1995 ad oggi, ma i più anziani ricorderanno nitidamente quello che si scriveva sui giornali o quello che si diceva la domenica sera nelle varie trasmissioni sportive quando si parlava del "Parma dei miracoli", e quanto sarebbe stato bello un trionfo degli Scala's boys.