Lombardia: Sala, da sondaggi Gori meno di 6 punti distacco con Fontana

Lombardia: Sala, da sondaggi Gori meno di 6 punti distacco con Fontana

Dario Violi, del Movimento 5 Stelle, è fermo al 15% mentre Onorio Rosati di Liberi e uguali prende il 4% dei consensi tra gli intervistati. Al contrario Fontana, ancora penalizzato dalla scarsa notorietà, vede un gradimento basso, con una piccola prevalenza di chi ne dà valutazioni negative.

"Il livello di notorietà dei quattro principali candidati alla presidenza è decisamente differente". Non classificata la Lista Fontana (0,5%), mentre la Lista Gori sarebbe a oltre il 7%. L'area grigia, degli indecisi o degli astensionisti, rimane piuttosto alta, al 37% circa. Ma come mai le scelte di voto ribaltano platealmente il gradimento dei candidati?

E' su questo dato che Gori vuole lavorare per provare a ribaltare un risultato che fino a qualche settimana fa sembrava già scritto: "Sono pronto a scommettere - ha dichiarato il candidato del centrosinistra - che questa cosa finisce dritto nelle urne il 4 marzo".

Gli orientamenti di voto dei lombardi alle politiche fanno registrare, rispetto al 2013, una netta crescita del centrodestra, al cui interno prevale la Lega, un miglioramento del M5S in crescita di tre punti rispetto alle ultime politiche, una sostanziale stabilità del centrosinistra grazie alla performance delle liste minori che compensa la crisi del Pd.

Un primo punto importante del programma del candidato Gori riguarda il territorio in senso sia macro sia micro rispetto alla regione Lombardia: egli infatti ha intenzione dei valorizzare le province, affermando che con la legge Delrio abbiano perso risorse e responsabilità, soprattutto dando rilievo all'asse Milano-Bergamo-Brescia che può fornire servizi e infrastrutture; riconoscendo un ruolo centrale per la regione proprio alla città di Milano che nelle intenzione del candidato del PD dovrebbe divenire più di quanto non sia già il centro economico della Lombardia.