Juventus: Buffon non vuole essere un peso per nessuno

Juventus: Buffon non vuole essere un peso per nessuno

Gianluigi Buffon, numero 1 della Juventus e da poche settimane divenuto 40enne, si è raccontato negli studi di Canale 5, nel corso de L'intervista di Maurizio Costanzo. Purtroppo non è andata così, ma penso che a 40 anni io debba fare determinate dichiarazioni perché è giusto anche fare un passo indietro.

Prosegue su Buffon: "La società e l'allenatore avrebbero dovuto dirgli che era arrivato il momento di smettere". La verità è che mi devo incontrare con il presidente col quale abbiamo questo patto tra gentiluomini prima della fine del campionato. Ci incontreremo, faremo il punto della situazione e prenderemo la scelta definitiva. Io volevo chiudere la carriera con il Mondiale perché penso che poteva essere l'occasione più bella per ricordarla e onorarla.

"E a 40 anni non devi dirtelo te, devono dirtelo gli altri". Sono stato infangato gratuitamente per la lealtà sportiva, che una cosa su cui io non transigo. "Forse Buffon ha grande voglia di vincere la Champions League, ma non è più un portiere da livello internazionale", sono le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport. Ha anche sottolineato: "Mi piaceva tantissimo Trapattoni e allora ho seguito anche l'Inter con piacere quando l'ha allenata".

Su Calciopoli emerge tutta l'amarezza: "Mi ha fatto male". "Perche' ci sono degli snodi nella vita, probabilmente nel momento in cui da giovane e superficiale stai entrando in una dimensione di uomo un po' piu' maturo - risponde BUFFON -, in cui devi fare i conti con dei buchi neri che fino a quel momento non hai preso in considerazione. Una cosa veramente brutta, è come non riconoscersi..."