Google Immagini: addio ai tasti per prendere le foto

Google Immagini: addio ai tasti per prendere le foto

Lanciato nel mese di dicembre del 2001, Google Image Search, noto anche come Google Immagini, è un servizio gratuito di Google che permette di effettuare ricerche di immagini attraverso tutta una serie di filtri che spaziano dalla lingua all'area geografica, e passando proprio per i diritti di utilizzo, da zero filtri in base alla licenza e fino ad arrivare alle foto utilizzabili, condivisibili o modificabili liberamente, anche a scopo commerciale. Le modifiche comprendono la rimozione del pulsante 'Visualizza immagine' nei risultati delle ricerche di immagini. La funzione 'vedi immagine', infatti, è scomparsa con la conseguenza che, per vedere la foto, occorre ora andare direttamente sulla pagina web di origine.

Il cambiamento è essenzialmente pensato per dare qualche complicazione in più e scoraggiare gli utenti a "rubare" le foto.

Google sta attuando alcuni cambiamenti nella funzione di ricerca di immagini. Purtroppo, però, con l'ultimo aggiornamento di febbraio che ha portato con se le patch di sicurezza Android gli utenti hanno iniziato ad avere preoccupazioni anche su questi ultimi punti.

Lo stesso account Twitter @searchliaison ha spiegato: "In definitiva, Google Immagini è un modo per le persone di scoprire informazioni nei casi in cui la navigazione delle immagini è un'esperienza migliore del testo". E poiché il pulsante "visita" è ora il pulsante più visibile, è probabilmente quello che finirà per essere cliccato di più [VIDEO]. Il pulsante 'Visualizza Immagine' è invece stato rimosso, e in pratica consentiva di aprire l'immagine singola nella finestra del browser, cosa che permetteva di salvare il contenuto facilmente per poterlo ricondividere senza dover aprire la pagina web in cui era presente. Questo cambiamento non è abbastanza importante, comunque. Tuttavia, si può ancora salvare la foto "in locale" su Google: basta cliccare con il tasto destro sull'immagine per eludere il vincolo, ma dovrete accontentarvi della "picture" ridefinita dal motore di ricerca. I motivi alla base delle nuove scelte sono legittimi: proteggere il diritto d'autore dei fotografi e spostare il traffico verso i siti che pubblicano le immagini.