Fatture false, arrestato anche un pavese

Fatture false, arrestato anche un pavese

Oltre all'imprenditore a finire in carcere tre commercialisti e tre consulenti del lavoro che operano tra Aprilia e Cisterna di Latina, un ispettore della Guardia di Finanza di Aprilia e un funzionario dell'agenzia delle entrate.

I militari del Comando Provinciale di Latina, coordinati dai Sostituti Procuratori Dott.ssa Luigia Spinelli e Dott.

Nei giorni precedenti, Guardia di Finanza e Polizia hanno anche dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dalla stessa D.D.A. di Milano, per un importo di 32,3 milioni di euro, a carico di 91 società di autotrasporti, la cui contabilità era detenuta dal commercialista foggiano Ruggiero Massimo Curci (ex vice Presidente del Foggia Calcio, attualmente agli arresti domiciliari) ritenuto responsabile del reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Pierpaolo Bortone, 18 arresti e sequestrando beni per oltre 15 milioni di euro, nei confronti di un'organizzazione criminale, operante su scala internazionale, dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati tributari e di reati contro la pubblica amministrazione. Sono stati così arrestati sei commercialisti che mettevano a disposizione le loro competenze professionali per contabilizzare i soldi provenienti dalle false fatture e per la certificazione dei crediti IVA provenienti dalle operazioni inesistenti. Tutti crediti che venivano poi utilizzati per compensare la quasi totalità dei debiti di natura tributaria e previdenziale. Tali costi venivano poi equilibrati dai ricavi derivanti dall'emissione di fatture false di prestazione di manodopera.

Il sistema spregiudicato ha permesso all'associazione di fornire manodopera a prezzi concorrenziali ai propri clienti, tra i quali una società milanese di recupero credito, e di generare ingenti fondi neri derivanti dalle imposte evase.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, nell'ambito delle più ampie attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e alla repressione della contraffazione e degli illeciti in materia di sicurezza prodotti e tutela della concorrenza, hanno, in questi giorni, amplificato il loro dispositivo di contrasto in virtù dell'intensificarsi della vendita di prodotti carnevaleschi per i bambini.