Embrione ibrido pecora-uomo creato in USA per trapianto d'organi

Embrione ibrido pecora-uomo creato in USA per trapianto d'organi

Un anno fa invece era stato realizzato un embrione ibrido uomo-maiale, in cui le cellule umane erano una su 100 mila.

Il principale rischio di una simile procedura, che prevede l'iniezione di cellule staminali di una specie nell'embrione di un'altra, è che si possano generare dei veri e propri mostri non distanti da quelli presenti nel romanzo "L'isola del dottor Moreau" di Herbert George Wells.

Si parla, spiega al Guardian il biologo riproduttivo e membro del team di ricerca Pablo Ross, di nuove frontiere per i trapianti d'organo: "Ancora oggi persino gli organi [trapiantati] più compatibili, eccezion fatta per quelli provenienti da gemelli identici, non resistono molto a lungo [all'interno del corpo del ricevente, ndr] perché nel tempo il sistema immunitario continua ad aggredirli". Ma l'ibrido uomo-pecora che si sta studiando in questi giorni presso i laboratori dell'Università della California non è un mostro che invaderà il pianeta, è soltanto un cumulo di cellule che un domani potrebbe diventare tessuto organico o addirittura un organo da usare per i trapianti.

"Se l'idea - spiega il genetista alla agenzia di stampa - è far funzionare questo metodo in funzione dei trapianti, se si ha una cellula umana insieme a una animale non si risolve il problema del rigetto". Sono già ostacolati sotto il profilo dei finanziamenti dalle autorità federali, ma intendono comunque proseguire con questi esperimenti poiché sono davvero convinti di poter salvare la vita alle migliaia di persone che muoiono in attesa di un trapianto. Il prossimo passo sarà chiedere l'autorizzazione a far crescere gli embrioni per 70 giorni, per verificare l'evoluzione dei tessuti. L'immagine che ci viene alla mente è semplicemente mostruosa.

Nella stessa presentazione i ricercatori hanno spiegato di essere riusciti ad ottenere embrioni di pecora e maiale privi del pancreas grazie alla tecnica Crispr di 'copia e incolla' del Dna, un passo ulteriore per far 'ospitare' agli animali gli organi umani.

Ancora uno studio di ingegneria genetica applicata su animali: dopo il caso delle scimmiette clonate, arriva la notizia del primo embrione ibrido uomo-pecora.

A che pro, vi state chiedendo? Questi xenotrapianti, però, non sono mai partiti per via delle possibili complicazioni che questa tecnica avrebbe potuto determinare (trasferimento di malattie dall'animale all'uomo, possibilità di trasmette alla discendenza i geni inoculati, ecc.).