Elezioni, l'insulto corre sul web. Primo Berlusconi poi Renzi e Salvini

Elezioni, l'insulto corre sul web. Primo Berlusconi poi Renzi e Salvini

Il leader di partito piu' preso di mira e' Silvio Berlusconi, che e' destinatario del 23% degli insulti personali online, seguito da Salvini e Renzi entrambi al 21%. Tanto che in Via Bellerio c'è chi scommette che negli ultimi quindici giorni di campagna elettorale, quelli decisivi, Salvini e i leghisti saranno praticamente assenti dalle reti Mediaset. E nel suo discorso non mancano battute, sondaggi 'animalisti', annunci sulla disponibilità di Carlo Cottarelli a far parte della sua squadra di governo: "L'ho sentito al telefono ieri, mi ha ringraziato e confermato la sua disponibilità".

La classifica cambia se analizziamo l'astio verso i partiti politici: in questo caso, piu' colpiti sono PD (39%) e M5S (34%). Ma "con Salvini sarebbe impossibile un governo" se non di scopo. Stessa scrivania e location con una sola differenza, osserva proprio il capo di Fi: "Ho rivisto le immagini di allora e devo dire che ho più capelli adesso di 17 anni fa".

Berlusconi taglia così corto a qualsiasi ipotesi di dare vita a un Esecutivo di larghe intese, anche solo per un obbiettivo di scopo, come a esempio la modifica della legge elettorale: "Tra alleati bisogna avere fiducia totale".

Nella registrazione di Porta a Porta il Cavaliere torna a sedersi alla scrivania dove firmò il suo contratto con gli italiani. "Dove hai ritrovato il cimelio?", chiede Giorgio Mulè, ex direttore Panorama, ora candidato di Fi alle politiche. Ha spiegato quindi il motivo per il quale Forza Italia propone incentivi per le aziende che assumono giovani. Ci si accanisce meno sulle persone di Di Maio e di Grasso (rispettivamente a quota 11% e 8% delle ingiurie). E l'ex premier annuisce.