Duecento milioni di euro di bollette non pagate addebitate ai consumatori

Duecento milioni di euro di bollette non pagate addebitate ai consumatori

Arera ha così deciso di ripartire tra gli utenti gli oneri generali di sistema, una parte della fattura elettrica, non pagati dai morosi. Il meccanismo per ripartire su tutti i consumatori questa parte di evasione legata alla crisi di alcune società elettriche era già stato adottato per il canone Rai, che si paga attraverso la bolletta.

L'Autorità per l'Energia ha pubblicato lo scorso 1° febbraio lo schema di una delibera particolare: contiene le disposizioni in merito alla compensazione delle eventuali morosità sul fronte delle bollette della luce.

I consumatori, quindi, vedranno inserita una nuova voce in bolletta che riguarderà il contributo che dovrà essere pagato da tutti gli utenti al fine di coprire gli insoluti dei clienti morosi.

Per ora non è possibile sapere precisamente quale sia il valore da saldare: si parla di circa un miliardo di euro mancante, ma per ora l'operazione di recupero si concentrerà su 200 milioni di euro.

Nel 2016 erano stati segnalati diversi sigilli ai contatori.

Gli oneri di sistema rappresentano quella fetta della bolletta (circa il 20%), che comprende gli inventivi per le energie rinnovabili, lo smaltimento del sistema nucleare e altre dettagli normativi e fiscali che valgono miliardi. "E' stato necessario intervenire con un atto normativo", continua il Sole. Bisognerà sentire cosa ne pensano le associazioni dei consumatori.

Lo stesso si è ripetuto con gli oneri. Dovevano cioè versarli ai distributori anche se non incassati. Sempre secondo Vignola, anche dopo l'attuazione di questa decisione, i morosi continueranno a non pagare e le famiglie oneste si troveranno con spese sempre più alte. I venditori fanno un po' da esattori e prendono questi oneri dal cliente finale, a loro volta li rigirano al distributore che li porta al Gse.

Tra i primi a commentare Massimo Bello, presidente dell'Aiget, dell'associazione dei grossisti e rivenditori di energia: "Il nuovo assetto dovrà evitare che chi svolge un puro servizio di incasso per il sistema (ovvero i fornitori di energia) si ritrovino a sostenere un costo improprio".

Aggiunge Marco Bernardi, presidente di Illumia, una delle aziende del mercato libero: "È un primo importante passo verso una modalità di riscossione degli oneri analoga a quella del canone Rai, che rispecchierebbe a pieno le corrette responsabilità tra tutti i soggetti della filiera". "Qualsiasi iniziativa in tal senso, come i recenti provvedimenti dell'Arera, va nella direzione giusta". Si tratterebbe di un sopruso ai danni, come sempre, dei cittadini che vengono chiamati puntualmente in causa quando si tratta di spalmare i debiti, afferma Luigi Gabriele di 'Codici' (Centro per i Diritti del Cittadino), secondo il quale la situazione andrebbe approfondita e ampiamente verificata prima di essere attuata dai poteri detenuti dall'Authority.