Berlusconi promette il condono edilizio. Salvini: "No, fortemente no"

Berlusconi promette il condono edilizio. Salvini:

Per il resto Lega e Forza Italia non hanno niente che li tenga insieme se non la necessità di raccogliere più voti possibile.

"Chi apre un'attività non deve aspettare anni per le licenze, ma dichiarare l'inizio attività assumendo la responsabilità di rispettare le leggi urbanistiche e sanitarie - ha spiegato il leader di Forza Italia -. Solo dopo verranno i controlli". A chi gli chiede se si tratti di un condono, l'ex premier risponde: "Chiamatelo come volete, l'importante è che si cambino queste regole attuali".

E aggiunge: "Alcuni giorni fa il centrodestra in Sicilia aveva proposto attraverso l'assessore al territorio l'abusivismo "d'indispensabilità", mentre Di Maio mesi fa aveva parlato di abusivismo di necessità a tal punto che aveva preso come esempio il regolamento comunale di Bagheria che bloccava le demolizioni anche ville di lusso abusive con piscina a picco sul mare". "C'è la possibilità di una sanatoria edilizia per i casi di quello che si chiama abusivismo di necessità, solo se si restringe con il massimo rigore il concetto di necessità". "Questo è qualcosa per raggiungere una pace sociale tra cittadini e fisco che non c'è". "L'edilizia - conclude Berlusconi - è stata bloccata dalle imposte introdotte dal governo Monti che hanno fatto perdere 550mila posti al mondo dell'edilizia".

Ma tema immigrazione a parte, sull'edilizia con la Lega è subito scontro: "Rilanciare l'edilizia è fondamentale, togliendo burocrazia e tagliando tasse folli come l'Imu su capannoni e negozi sfitti". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini commentando Silvio Berlusconi sul condono edilizio.