Appalti sui rifiuti, indagato anche il figlio del governatore De Luca

Appalti sui rifiuti, indagato anche il figlio del governatore De Luca

Agenti della squadra mobile e dello Sco hanno eseguito una perquisizione la scorsa notte nell'abitazione e nello studio professionale di Roberto De Luca, assessore comunale di Salerno e figlio del governatore della Campania Vincenzo De Luca.

E ieri ci sono state anche perquisizioni negli uffici del consigliere regionale campano di Fratelli d'Italia, Luciano Passariello, e della Sma Campania, società in house della Regione Campania impegnata nel contrasto agli incendi boschivi.

Per Peppe De Cristoforo "queste risposte sono un atto dovuto nei confronti dei cittadini campani, che sanno bene cosa sono il biocidio, la terra dei fuochi, i disastri prodotti dall'intreccio perverso tra cattiva politica, malaffare e criminalità". "Andremo avanti senza derogare di una virgola agli obiettivi che ci siamo dati", ha dichiarato. "Noi dobbiamo urlare forte il nostro No alla corruzione, all'illecito finanziamento dei partiti, all'inquinamento dell'ambiente e alle mafie".

Devi fare il missionario, tenendo conto che perdi anni di vita, per cambiare questa regione ti devi mutilare la vita, - incalza il governatore - per essere chiari, ma non vale la pena di stare in posti di responsabilità per tirare a campare, se devo sacrificare anni di vita degli affetti familiari voglio farlo avendo la certezza morale che quel sacrificio è servito davvero a dare una mano alla povera gente della nostra regione. "Sarà la magistratura a valutare il peso penale delle immagini che contiene", ha intanto commentato da Facebook il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso. In questa fase si discutono alcuni aspetti tecnici, viene precisato che i bandi di gara sono andati deserti e Perrella, con Colletta, garantisce che l'azienda ha le credenziali per smaltire l'immondizia (portandola in Perù). E non da meno va restituito alla sua totale efficienza l'ospedale di Roccadaspide che è stato dequalificato, quando invece dovrebbe rappresentare un'eccellenza e un punto di riferimento per un vasto territorio. Gli inquirenti parlano di accordi corruttivi tra imprenditori, tra cui uno ritenuto legato a un clan della camorra, e politici.

Al centro dell'affare "l'affidamento di un appalto sul servizio smaltimento dei fanghi provenienti da cinque diversi depositi di stoccaggio". Giornalisti di Fanpage finiscono sotto inchiesta per aver scoperto la corruzione del suo partito e lui dice che dovranno dimostrare la propria innocenza. Controllato e controllore in fin dei conti erano la stessa persona.