A Roma confiscati 23 milioni al clan dei Casalesi

A Roma confiscati 23 milioni al clan dei Casalesi

L'operazione eseguita dalla Guardia di Finanza su disposizione del Tribunale che ha accolto la richiesta della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia). E' quanto ammonta un altro sequestro che, i finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno eseguito nei confronti di soggetti appartenenti al clan dei Casalesi - Gruppo Iovine, nonché al contiguo ed autonomo Gruppo Guarnera di Acilia dopo il blitz dello scorso 2016.

Le indagini sono state avviate all'esito di una vasta operazione antimafia, condotta dalle Fiamme Gialle di Roma, a partire dall'ottobre 2013, nell'ambito dell'operazione "Criminal Games". I reati contestati sono di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, usura, estorsione, rapina, illecita concorrenza con minaccia e violenza e detenzione illegale di armi. L'indagine fece emerge accordi per imporre ai commercianti della zona di Acilia le slot machine, vere e proprie "macchinette mangiasoldi". Sono anche emersi contatto con membri appartenenti alla Banda della Magliana, tra cui Luciano Crialesi e Renato Santachiara. I cosiddetti "pugilatori", perché tra essi figurava il pugile Kolaj, già campione italiano ed europeo dei pesi medio-massimi.

Otto immobili tra il Lazio e la Sardegna, numerosi conti bancari e società per un totale di 23 milioni euro in beni sono stati confiscati questa mattina, dal Gico della Gdf di Roma, al clan dei Casalesi. Per sei delle 9 persone proposte, infine, il Tribunale di Roma ha applicato la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel comune di residenza per 3 anni.