A Nadia Toffa la cittadinanza onoraria

A Nadia Toffa la cittadinanza onoraria

Per questo il 12 febbraio il consiglio comunale ha revocato la cittadinanza onoraria concessa il 21 maggio del 1924 a Benito Mussolini. Ma la giornata era iniziata con i manifesti di CasaPound affissi all'esterno della sala consiliare contro una non specificata "feccia" che commette "violenze, scippi, furti e spaccio" e che porta "degrado".

Poi il tentativo, respinto, di Tonelli (Cinquestelle) di ottenere la votazione segreta su una delibera che "riguarda l'onorabilità di una persona seppur deceduta".

Contrario anche de Marchi di CasaPound che ha alzato la tensione: "Non accetto lezioni da un postino" ha detto rivolgendosi al presidente del Consiglio comunale che l'aveva richiamato all'ordine. 17 sì della maggioranza, compatta, contro i 10 no di Movimento5Stelle e Casa Pound, assenti la Lega e liste civiche. Il dibattito riguardante la decisione di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini si è diffuso sempre di più negli ultimi anni e nella stessa direzione di Mantova si stanno muovendo anche Pisa, Torino e Crema. Gori, anche in disaccordo con Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd che sosteneva la cancellazione di quell'omaggio, nell'ottobre scorso replico' "La cittadinanza lasciamola come monito, proporne la cancellazione e' un errore che denuncia una mancanza della necessaria distanza dai fatti della storia".

Noi non difendiamo il regime perché il fascismo e la cittadinanza onoraria sono morti con Mussolini. Una decisione che ha fatto esultare molti politici e storcere il naso ad altri. Persino il presidente del consiglio comunale, Massimo Allegretti, che nel suo intervento aveva invitato i colleghi a non cancellare la cittadinanza ("sarebbe un gesto fuori tempo massimo perche' la storia ha gia' emesso la sua sentenza di condanna"), alla fine ha deciso di non votare.