Volontari ospedalieri in udienza da Papa Francesco. "Pregheremo per i nostri pazienti"

Volontari ospedalieri in udienza da Papa Francesco.

In risposta, Bergoglio ha domandato loro come mai non avessero celebrato anche il matrimonio religioso. Il cavallo è stato allontanato. Un evento tanto desiderato e a lungo atteso dalle 242 AVO diffuse sul territorio italiano e dai 25.000 volontari che ne fanno parte. "L'idea è venuta a lui!", hanno raccontato Paula Podest, 39 anni, e Carlos Ciuffardi, 41, che, sposati civilmente da otto anni e con due figli, avevano chiesto al Papa se poteva benedire i loro anelli. Il gesto isolato è stato accolto dal pontefice con un sorriso ed ha poi ripreso il percorso e i saluti come se niente fosse. L'arte dell'unità, in altre parole, "esige e richiede autentici artigiani che sappiano armonizzare le differenze nei 'laboratori' dei villaggi, delle strade, delle piazze e dei paesaggi. Abbiamo bisogno della ricchezza che ogni popolo può offrire, e dobbiamo lasciare da parte la logica di credere che ci siano culture superiori o inferiori". Non è un'arte da scrivania o fatta solo di documenti, è un'arte dell'ascolto e del riconoscimento. L'unità è una diversità riconciliata perché non tollera che in suo nome si legittimino le ingiustizie personali o comunitarie. In questo è radicata la sua bellezza e anche la sua resistenza al passare del tempo e delle intemperie che dovrà affrontare. Essere "artigiani di unità", ha concluso, "è l'unica arma che abbiamo contro la "deforestazione" della speranza".

Il Papa invita a cercare "la via della non violenza attiva" e del "dialogo" come "stile di una politica di pace".

"Una cultura del mutuoriconoscimento non si può costruire sulla base della violenza edella distruzione che alla fine chiedono il prezzo di viteumane". Francesco è stato accolto dal rettore e da due sacerdoti della casa affidata ai padri Oblati e ha fatto il suo ingresso nella chiesa, dove ha offerto un omaggio floreale che gli è stato porto da tre bambini. "Non si può chiedere il riconoscimento annientandol'altro, perché questo produce solo maggiore violenza edivisione".

Esorta quindi ad essere attenti in primis alle "forme di violenza" che più che far avanzare i processi di unità e riconciliazione finiscono per "minacciarli".

Così Bergoglio conclude richiamando la Genesi: "Tutti noi, in una certa misura, siamo gente tratta dalla terra e siamo chiamati al buon vivere, "Küme Mongen", come ci ricorda la saggezza ancestrale del popolo Mapuche".