Vodafone: fatturazione mensile dal 25 Marzo, senza variazione ai prezzi

Vodafone: fatturazione mensile dal 25 Marzo, senza variazione ai prezzi

Per i clienti abbonamento mobile e rete fissa è necessario aspettare il 5 Aprile 2018.

Le offerte attualmente vendute su base settimanale, invece, come ad esempio il costo del piano base Vodafone 19, dovrebbero essere rimodulate con addebito mensile mantenendo il costo su base annuale invariato. Vodafone, infatti, ha deciso di seguire la medesima strada di TIM applicando un rincaro dell'8,6% dei canoni per compensare il calo dei rinnovi annui.

Vodafone specifica che tutti i clienti ricaricabili ed abbonamento riceveranno una comunicazione che informerà della variazione.

Vodafone, dunque, ha finalmente annunciato il suo adeguamento alle nuove norme di legge per quanto riguarda il sistema di fatturazione degli abbonamenti.

Modifica per i clienti privati abbonamento mobile e rete fissaAi sensi della Legge 4 dicembre 2017, n.172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, a partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, per i clienti abbonamento e rete fissa i servizi e le promozioni attive si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane. La spesa annuale resterà invariata, che però porterà ad un aumento di ogni rinnovo dell'8,6 per cento, come fatto da TIM.

Tutti i clienti interessati riceveranno una comunicazione in fattura e potranno recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali". Ciò che cambierà sarà la periodicità delle rate. In caso di recesso, per non perdere il numero occorre passare a un altro operatore senza costi di disattivazione.

Precisamente Vodafone dal 25 marzo 2018, riattiverà per i servizi e le eventuali promozioni attive sulle proprie SIM ricaricabile una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane. In questo caso verrebbe rispettato quindi il medesimo criterio utilizzato per la rimodulazione delle tariffe, il cui totale annuale non varierà, diversamente dall'importo mensile, dovendosi la quota annuale suddividere per 12 mensilità e non più per 13, dando luogo quindi ad un quoziente maggiore rispetto al passato.

Tutti coloro che subiranno l'aumento del canone mensile dell'8,6 per cento, potranno esercitare il diritto di recesso o cambiare operatore senza il pagamento di alcuna penale entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione attraverso SMS.