Visite fiscali, salta l'armonizzazione delle fasce orarie tra pubblico e privato

Visite fiscali, salta l'armonizzazione delle fasce orarie tra pubblico e privato

Tito Boeri in altre occasioni ha messo in chiaro che si dovrebbe cercare di armonizzare gli orari delle visite fiscali, ma che per rendere il tutto più efficiente si dovrebbe equiparare i dipendenti privati a quelli pubblici e non il contrario.

L'obiettivo è quello di ridurre i casi di falsa malattia: l'Inps, al quale è affidata competenza esclusiva nelle visite fiscali, potrà "bussare alla porta" dei dipendenti statali, come gli insegnanti e il personale dei vari uffici pubblici, che si assentano per malattia anche nei giorni festivi o di riposo settimanale.

La visita fiscale può essere richiesta fin dal primo giorno di assenza dal lavoro nel caso in cui si verifichi nelle giornate immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative.

Ciò significa che si potranno avere anche più visite fiscali durante la stessa malattia e addirittura durante la stessa giornata.

Gli unici ad essere esentati dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità saranno i dipendenti con "stati patologici sottesi o connessi alla situazione d'invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%". Nel dettaglio, il decreto individua le fasce di reperibilità tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 18 di ciascun giorno, mantenendo così gli orari attualmente previsti per la P.A, ma lascia immutata la differenziazione tra il pubblico e il privato, settore in cui le finestre sono più brevi e comprese ore 10 e le 12 e tra le ore 17 e le 19.

Anche con il nuovo decreto vengono disposti alcuni specifici casi di esonero dalle visite fiscali 2018. E una copia del verbale viene messa a disposizione del dipendente.

Rimane infatti sempre la "possibilità" e non l'"obbligo" dell'amministrazione dell'invio della visita fiscale.

DECRETO 17 ottobre 2017, n. 206 Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell'articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

In caso di mancata effettuazione della visita fiscale per assenza del lavoratore all'indirizzo indicato, è data immediata comunicazione motivata al datore di lavoro che l'ha richiesta.

Nel caso in cui invece il dipendente di una Pubblica Amministrazione decidesse di non accettare l'esito della visita di controllo quest'ultimo sarà tenuto a comunicarlo nell'immediato al medico che dovrà annotare sul verbale il manifesto dissenso del lavoratore che sarà tenuto poi a sottoscriverlo. L'Inps, che può disporre anche di propria iniziativa l'invio di una visita fiscale, avrà l'intero controllo e gestione della disciplina delle visite fiscali.

Il decreto contenente le nuove regole sulle visite fiscali dipendenti pubblici entra in vigore il 13/01/2018.

Per ulteriori informazioni i lettori possono consultare il decreto Madia in materia di visite fiscali 2018 per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Il certificato sostitutivo per il rientro anticipato al lavoro dovrà essere rilasciato dallo stesso medico che ha redatto il certificato di malattia, ovvero da altro medico in caso di assenza o impedimento assoluto del primo.