Usa: l'Authority per l'energia boccia il piano di Trump sul carbone

Usa: l'Authority per l'energia boccia il piano di Trump sul carbone

Si tratta di una misura in controtendenza con le azioni di Barack Obama, che da Presidente ha chiuso molte centrali elettriche a carbone obsolete (oltre la metà delle centrali spente tra il 2010 e il 2015 erano a carbone), in quanto eccessivamente inquinanti.

La risposta di Trump al libro non si è fatta attendere.

Fatto sta che nella dichiarazione di due giorni fa (poi) pubblicata da tutta la stampa internazionale, Bannon ha cercato di scusarsi per aver definito, nel libro, il figlio primogenito di Trump, Don Jr, un "traditore" e "antipatriottico" - il motivo era l'aver organizzato un molto discusso (e discutibile) incontro tra i collaboratori dell'allora candidato repubblicano e un'avvocatessa russa che prometteva di portare con sé informazioni compromettenti su Hillary Clinton, la contender democratica.

Dopo l'inno nazionale, Trump ha guardato la prima frazione di gioco da un palco per poi lasciare lo stadio.

Come spesso accade, è stata l'ironia l'arma scelta dalla rete per rispondere alle parole di Trump che ha usato il suo social preferito, Twitter, per replicare alle accuse contenute nella recente pubblicazione. Il suo predecessore rivelò la malattia solo cinque anni dopo aver lasciato la Casa Bianca.

Già, perché la Commissione federale per la normativa sull'energia ha bocciato la linea del capo della Casa Bianca.

Applausi, ma anche bordate di fischi e di 'buu' di disapprovazione per il presidente Usa Donald Trump, che ha assistito ad Atlanta alla finale di football tra gli universitari di Alabama e Georgia.

"In realtà per tutta la mia vita le mie qualità migliori sono state la stabilità mentale ed essere veramente intelligente". Credo che questo mi caratterizzi non come un uomo intelligente, ma come un genio.

Ça va sans dire che questa reazione scomposta ha scatenato la controreazione di quelli che sollevano questioni sull'idoneità mentale del presidente (con invocazioni persino al 25esimo emendamento, quello che consente al vicepresidente e alla maggioranza del Gabinetto di rimuovere il presidente dall'incarico se dovessero ritenere non "in grado di assolvere i poteri e le funzioni del suo ufficio": per ora fantapolitica da fiction).