Tutti i Soldi del Mondo: Kevin Spacey è ancora presente in un'inquadratura

Tutti i Soldi del Mondo: Kevin Spacey è ancora presente in un'inquadratura

COS'È 'Tutti i soldi del mondo' è un film drammatico, che racconta fatti realmente accaduti e che è tratto dall'omonimo saggio di John Pearson. Eppure Jean Paul Getty (Christopher Plummer) non vuole pagare.

Nel nuovo film di Ridley Scott, 'Tutti i soldi del mondo', basato sul rapimento in Italia nel 1973 di John Paul Getty III (Charlie Plummer), quello che colpisce di più è la maniacale avarizia del nonno, il magnate del petrolio Jean Paul Getty I, interpretato da Christopher Plummer (un ruolo che era di Kevin Spacey prima del suo allontanamento dal set dopo lo scandalo molestie). L'avido uomo d'affari non intende pagare il riscatto richiesto dai rapitori, costringendo la madre del ragazzo, Gail (Michelle Williams), e il suo faccendiere Fletcher Chace (Mark Wahlberg) a una sfrenata corsa contro il tempo per salvare il giovane. Tralasciando costumi e fotografia ottimi, Tutti i soldi del mondo sembra avviato verso due strade, o verrà dimenticato molto presto a causa delle banali scelte creative di un regista annoiato oppure sarà ancora nominato in qualche studio televisivo per le controversie legate a Kevin Spacey e per la performance di Plummer.

Certo, gli strafalcioni storici non mancano (e risibile è la sequenza delle BR), ma la regia viva ed energica di Scott e il ritmo teso e coinvolgente rendono Tutti i soldi del mondo un'opera riuscita.

Per la cronaca, Paul Getty III è stato liberato il 17 dicembre dello stesso anno, sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, grazie al tardivo ripensamento del nonno che paga 1 miliardo e 600 milioni di lire. Tutto ha un prezzo? Non si è trattato di una semplice reazione al supposto comportamento di Spacey; la decisione è stata presa anche per rispetto del cast e dei membri della troupe che avevano dedicato così tanto tempo e tutta la loro professionalità alla realizzazione del film.

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Tuttavia da regista esperto e talentoso qual è, Scott sa come giocare le sue carte, impaginando con smalto il thriller, dando bel risalto alla sofferta e contenuta Gail della Williams (candidata, insieme al regista e a Plummer, al Golden Globe); e addensando intorno a Getty atmosfere gotiche che ne esaltano l'ambigua statura fino a una morte in vago odore di redenzione (anticipata di tre anni).

Tutti i soldi del mondo prende la vicenda originale, i suoi personaggi, e la trasforma in una storia nuova, piegandola a proprio piacimento per creare un racconto coeso, sempre in equilibrio fra la tensione e la compostezza, di rado cede al sentimentalismo - eccede un po' con i canti gregoriani, che in una colonna sonora ormai sono sempre di troppo.

No, a imporsi è il vecchio petroliere Jean Paul Getty I, il grande e gretto magnate che, imbozzolato nella sua lussuosa solitudine, rifiuta di tirare fuori un solo penny per non trovarsi sul gobbo altri 14 nipoti rapiti.