Treno deragliato, le immagini 20 secondi prima della tragedia

Treno deragliato, le immagini 20 secondi prima della tragedia

E' ancora parzialmente interrotta la circolazione ferroviaria sulla linea S6 Novara-Milano-Treviglio a seguito del terribile incidente avvenuto ieri, giovedì 25 gennaio, a Pioltello, dove un treno regionale è deragliato, causando la morte di tre persone e il ferimento di decine di passeggeri.

È di almeno tre morti accertati, dieci feriti gravi e almeno un centinaio di altri feriti più lievi, il bilancio dell'incidente ferroviario di questa mattina alle porta di Milano. È prevista l'attivazione da parte di Trenord di un servizio sostitutivo con bus tra la stazione FS di Treviglio e la fermata Cassina De Pecchi della Linea Verde della Metropolitana.

L'individuazione delle cause del deragliamento del treno Trenord, è attualmente al centro delle indagini condotte dall'autorità giudiziaria, delle competenti autorità ministeriali e di Rfi. Giuseppina Pirri se ne è andata così, parlando al telefono con la mamma prima dello schianto del treno, accartocciatosi come una lattina dopo l'impatto con un palo dell'elettricità. 'Poi è caduta la linea e c'è stato solo silenzio', ha raccontato il padre, Pietro. Mia moglie le ha detto scappa ma poi non ha sentito più niente. Secondo le prime informazioni, Pierangela era in viaggio con la figlia diciottenne Lucrezia che si è salvata, ma è rimasta ferita.

Sequestrati anche i vagoni, l'intera area del deragliamento, i documenti su manutenzione e i lavori in quel tratto di binari. Molto probabilmente gli inquirenti iscriveranno nel registro degli indagati i vertici di Rfi e forse anche di Trenord. La procura di Milano ha aperto un'inchiesta per disastro colposo ferroviario. Anche l'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini prega per le vittime e chiede "agli uomini che ne hanno la responsabilità giustizia sull'accaduto e condizioni di sicurezza per il futuro". Se i primi due vagoni non hanno subito conseguenze, sono quelli centrali ad aver deragliato e ad aver avvertito la spinta che arrivava dalla motrice, posizionata in fondo al treno e che è restata ben ferma sui binari.