TORINO. Vento e rialzo termico, forte rischio valanghe in Piemonte

TORINO. Vento e rialzo termico, forte rischio valanghe in Piemonte

Cervinia sommersa dalla neve, sarebbero caduti due metri di manto bianco. E cresce la preoccupazione. La strada regionale che collega Valtournenche a Breuil-Cervinia è chiusa al traffico per pericolo valanghe. Fino alle 17:00 di ieri è stato possibile il rientro dei turisti.

La protezione civile regionale invita in ogni caso a non stare all'aperto se non necessario.

Lungo il tratto di strada che è stato chiuso sono scese due slavine, una delle quali ha raggiunto la strada.

Continua l'allarme maltempo e neve in Valle d'Aosta.

Aosta - Cervinia, dove è caduto un metro e mezzo di neve, rimarrà isolata per tutta la notte, salvo il transito di eventuali mezzi di soccorso.

Se il foehn in pianura ci ha portato oggi una ventata di primavera, con una giornata soleggiata e limpida e termometri vicino ai 16 gradi a Torino, sulle Alpi il 2018 è iniziato all'insegna della tormenta, con neve, pioggia, sbalzi di temperatura e soprattutto venti tempestosi. Nella Valpelline, tra Bionaz e Oyace, una slavina ha invaso la regionale. Altre valanghe segnalate a Rhemes.

Il Centro funzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta segnala che "dopo una breve attenuazione delle precipitazioni nelle giornate di venerdì e sabato, si verificherà un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire dalla mattinata di domenica 7 gennaio". La Protezione civile della Prefettura di Reggio Calabria ha istituito un'unità di crisi per monitorare la situazione che si è rivelata critica in diversi comuni. Nel resto del territorio è 3-marcato. Le zone più critiche, in Alto Adige, rimangono quelle della cresta di confine e della Alta Val Venosta occidentale.

Il passaggio degli sciatori può determinare il distacco dei nuovi accumuli da vento, che in corrispondenza di colli, canali e cambi di pendenza, sopra i 2000-2200 metri, possono raggiungere spessori e dimensioni significative con l'ulteriore rischio di distacco di lastroni pericolosi. Con l'aumento della quota aumentano anche le zone di pericolo e la loro fragilità.