TORINO. Sconti per arabi a Museo Egizio, insorgono FdI e Lega

TORINO. Sconti per arabi a Museo Egizio, insorgono FdI e Lega

Nell'area metropolitana di Torino vivono circa 33 mila persone di lingua araba, dei quali la maggioranza nella terza città pià popolosa d'Italia. La trovata pubblicitaria ha fatto insorgere Lega nord e Fratelli d'Italia. Ovviamente la risposta da parte della portavoce del museo non si è fatta attendere dichiarando che si tratta di un'operazione di marketing improntato alla diffusione della cultura, non certo legata alla politica: "Ci rivolgiamo ai nuovi italiani" ha dichiarato. Al Museo Egizio di Torino (finanziato dai cittadini italiani) biglietti sconto solo per i visitatori arabi. "Ricordiamo che il museo Egizio di Torino prende sovvenzioni pubbliche, è finanziato - scrive la Meloni su Facebook - coi soldi degli italiani e che tra i cinque membri del CdA ci sono un esponente designato dal Comune di Torino, uno dalla Regione Piemonte e il presidente nominato direttamente dal ministero dei beni culturali".

Una nuova promozione al museo egizio di Torino.

Non la vedono così due esponenti di Fratelli d'Italia. Una campagna già lanciata un anno fa (ma allora il testo era affiancato dalla traduzione in italiano) e che come spiega il museo: "è stata studiata con l'agenzia Etnocom che si occupa di comunicazione etnica e anche del mondo arabo per invitare la comunità araba, in particolare quella torinese a visitare il museo "Fa parte di una strategia - spiega l'ufficio stampa - di audience development, volta ad ampliare il pubblico. Chiediamo che questa aberrazione sparisca immediatamente". Se volete un governo di patrioti non votate per chi censura la lingua italiana, mette il velo alle donne e usa i soldi pubblici per queste iniziative senza senso. "FORTUNATO CHI PARLA ARABO".Questa la pubblicità con cui Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, fino a marzo offrirà biglietti scontati (due al prezzo di uno) solo ai visitatori che sanno parlare in lingua araba".

Ma la campagna non è piaciuta a Fratelli d'Italia che tramite la sua leader nazionale Giorgia Meloni protesta su Facebook: "E' un promozione delirante: paghi un biglietto e ne prendi due se hai la carta d'identità araba". Secondo noi i 'nuovi italiani' dovrebbero conoscere almeno l'italiano e non dovrebbero avere bisogno di messaggi promozionali in arabo e continuiamo a non capire perché i 'nuovi italiani' con cittadinanza araba dovrebbero pagare il biglietto del museo la metà rispetto a un qualsiasi altro italiano.

Salvini ha parlato senza mezzi termini di "Razzismo contro gli italiani, pazzesco!".