Torino, Mihajlovic esonerato: panchina a Mazzarri

Torino, Mihajlovic esonerato: panchina a Mazzarri

E qui è impossibile non chiamare in causa Mihajlovic, che non si è dimostrato all'altezza. Più che per i risultati, Mazzarri è ricordato per una curiosità.È stato il primo allenatore a parlare ai giocatori, durante le partite, con la mano davanti alla bocca, in particolare con Cassano, per impedirne la decifrazione del labiale attraverso le telecamere. L'intervento di Khedira che ruba palla ad Aqua da cui nasce l'azione che chiude di fatto il match e fa saltare i nervi a Mihajlovic: non sarà alla fine questa nuova esplosione di rabbia a far saltare il tappo di una bottiglia già troppo agitata all'interno della quale c'era la lettera d'esonero. Gli alibi non sono mancati, certo, a partire dall'annata sfortunata di capitan Belotti, bersagliato dagli infortuni e scosso dal fallimento azzurro in chiave Mondiale. Miha era stato spesso anche pubblicamente molto duro con i suoi giocatori ma il rapporto franco, maschio e diretto gli aveva permesso di instaurare un forte feeling con il gruppo. E quindi è arrivato l'esonero, con Mazzarri alla finestra. La classifica segnala invece un decimo posto, figlio di poche sconfitte ma di troppi pareggi. Penso di poter fare bene: non amo fare grandi proclami, preferisco dare spazio ai fatti e non alle parole. Questa è una società gloriosa. A preoccupare però è soprattutto la fase difensiva, un qualcosa che non è mai quadrato del tutto nelle avventure del serbo.

Quarto esonero in carriera per Mihajlovic, dopo quelli di Bologna, Firenze e Milano. Il suo schema di riferimento è quasi sempre stato il 3-5-2, ma negli ultimi mesi trascorsi in Inghilterra è emersa una maggiore flessibilità, con l'utilizzo in alcuni casi anche della difesa a quattro. Il Torino ha esonerato Mihajlovic.

Molti i commenti a sostegno del post della moglie dell'ex tecnico granata, sia su Facebook che su Instagram, con gli utenti che lo ringraziano per quanto fatto: "Lo stimo tanto come persona e come allenatore, spero avrà già dall'anno prossimo una panchina in Serie A!".

E se si pensa che a confutare la tesi possa esserci, ad esempio, l'ormai decennale esperienza di Simeone all'Atletico Madrid, c'è un errore di fondo. Mihajlovic sconta insomma la penuria di reti da parte degli attaccanti. Mihajlovic ha voglia di riscattarsi e il Torino sembra l'occasione giusta, c'è da sostituire Ventura appena nominato ct della nazionale. Questo Toro sapeva difendere ma sognava di attaccare.