Spotify viola il copyright, causa per 1.6 miliardi di dollari

Spotify viola il copyright, causa per 1.6 miliardi di dollari

La società Wixen Music Publishing, che gestisce le licenze per le canzoni di circa 200 artisti (compresi Tom Petty, Neil Young, Janis Joplin e Missy Elliott) ha fatto causa per 1,6 miliardi di dollari al servizio di streaming musicale online Spotify. Fra queste, alcune sono state registrate in esclusiva per Wixen, come "Light my Fire" dei The Doors o "Free Fallin" di Tom Petty. Ma Spotify non è riuscito a ottenere nessuno dei due tipi di licenza e ha affidato questo ruolo all'Agenzia Harry Fox, che secondo la denuncia non possedeva l'infrastruttura per ottenere le licenze necessarie.

Da quanto appreso da piu' media internazionali, in atti giudiziari depositati dagli avvocati, l'editore Wixen ha inviato una lettera ai suoi clienti riportando la propria volontà di presentare richiesta di esclusione dei loro brani dal catalogo di Spotify a loro nome a meno che - entro breve tempo - non forniscano istruzioni contrarie. Dall'altra parte della barricata a lanciare le accuse è l'editore Wixen Music che detiene i diritti d'autore delle canzoni in questione. Non stiamo cercando un semplice indennizzo. Spotify ha più di 3 miliardi di dollari di entrate annuali e paga retribuzioni annue scandalose ai suoi dirigenti e milioni al mese per uffici ultra-lussuosi in varie città. "Tutto ciò che chiediamo è un compenso ragionevole per i nostri clienti condividendo una parte minuscola del fatturato che incassano con i creatori dei prodotti che vendono" sono state le parole di Randall Wixen, presidente della casa discografica.

Déjà vu: lo scorso maggio, Spotify aveva proposto un accordo da 43 milioni di dollari per risolvere una class action di cantautori capitanati da David Lowery e Melissa Ferrick: in quel caso, l'azienda era accusata di non essere in possesso delle licenze adeguate la riproduzione, chiamate "mechanical lisense".