Scuola: il primo giorno dell'anno inizia con uno sciopero

Scuola: il primo giorno dell'anno inizia con uno sciopero

"Da allora molti diplomati magistrali hanno presentato ricorso, l'hanno vinto e sono riusciti a entrare nelle graduatorie a esaurimento", ricorda l'Agi nel suo focus sullo sciopero di domani.

Sciopero [VIDEO] delle maestre in tutta Italia.

Contro la precarietà e per la continuità didattica nelle scuole primarie e d'infanzia.

Questa mattina numerosi insegnanti lombardi parteciperanno alla manifestazione di protesta programmata sotto gli Uffici scolastici regionali. La protesta nasce per sostenere la richiesta inoltrata dall'Anief al Governo di adottare un decreto legge urgente che nelle more dell'attuazione della nuova formazione iniziale e reclutamento, a seguito della sentenza dell'adunanza plenaria, riapra per la terza e ultima volta le graduatorie ad esaurimento per il personale docente abilitato e confermi nei ruoli i docenti già assunti con riserva. Slogan e striscioni hanno popolato Roma, in un clima di allarmismo e rabbia dei docenti, sempre più nel mirino delle riforme scolastiche del governo in carica. "L'apertura del Ministero la rispediamo a mittente", grida al megafono una delle organizzatrici del presidio. Da parte delle principali organizzazioni sindacali è stata chiesta "una soluzione politica in grado di ricomporre i diritti di tutti", consentendo tra l'altro di "riaprire le graduatorie d'istituto per permettere l'inserimento dei docenti che, collocati in Gae e quindi in prima fascia d'istituto, erano stati esclusi dalla seconda fascia".

Allo sciopero non hanno aderito i sindacati confederati.

Il Movimento 5 Stelle Piemonte è al fianco dei 50mila insegnanti diplomati magistrali, 1400 solo a Torino e provincia, che dopo la sentenza del Consiglio di Stato rischiano di perdere il posto dopo anni di insegnamento. Ed è così che se il problema dei disagi legati allo sciopero almeno a Modena sono stati limitati, la questione ora rimane sui tavoli istituzionali e dei tribunali, dove pendono migliaia di cause che dovranno essere interpretate e chiuse alla luce della sentenza, con la volontà di evitare un'altra pioggia di ricorsi e, nel frattempo, una lotta e il caso di dirlo, di 'classe', tra insegnanti con laurea e con diploma. Il corteo, aperto da alcuni bambini che tengono uno striscione con scritto 'non toccate le nostre maestre' raggiungerà il Provveditorato agli studi. Una decisione gravissima, che colpisce decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della Scuola italiana con anni di precariato alle spalle, e che apre la strada a quello che si prospetta essere il più grande licenziamento di massa dal dopoguerra ad oggi.