Saldi, la guida agli acquisti con lo sconto

Saldi, la guida agli acquisti con lo sconto

Iniziano il 5 gennaio e terminano il 1 marzo i saldi invernali 2018 nelle Marche.

Il 47% degli italiani ha già deciso di fare almeno un acquisto in saldo, valutando di investire, in media, 150 euro a persona, mentre il 41% valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno. Il consumatore napoletano preferirà il negozio sotto casa, il cosiddetto centro commerciale "naturale", ai veri e propri centri commerciali. Questi saldi saranno invece un "ennesimo flop" per il Codacons, secondo il quale solo il 40% degli italiani conta di approfittarne per fare qualche acquisto e che il budget dedicato agli affari di fine stagione si ridurrà ad una media di 168 euro a famiglia (-7% rispetto allo scorso anno). Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese.

Ricercati anche i prodotti tessili e moda per la casa e i capispalla, come giubbotti e giacconi.

Sempre secondo l'associazione degli esercenti, che ha commissionato una indagine conoscitiva a Swg, quest'anno sarà particolarmente alto anche lo sconto medio di partenza con il 56% dei negozi che ha dichiarato che partirà con il 30%, mentre il resto praticherà riduzioni iniziali comprese tra il 40 ed il 50%.

Sulla stessa linea di Peparello a proposito dei saldi di fine stagione è la presidente dell Fismo Confesercenti di Viterbo Lina Novelli, che ribadisce: "È necessario fornire regole precise a proposito dei saldi poiché molte volte non vengono osservate, soprattutto dall'e-commerce, dove le imprese fanno costantemente promozione abbattendo costi tutto l'anno senza un preciso intervento che faccia rientrare tutto questo all'interno della reale entità prevista dai saldi".

Bisogna avere in testa quello che si vuole comprare e quanto si può spendere. E senza una ripresa sostenuta, il settore del commercio moda continua a soffrire: "nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno". Il saldo non deve essere sconto di magazzino. Inoltre se in vetrina è presente l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Archiviati gli acquisti per le feste natalizie, i consumatori si dedicheranno ancora allo shopping alla ricerca di occasioni.

Beh, ricacciatela indietro, perché fareste un errore: se comprate scarpe strette vi faranno male i piedi.