Sacchetti di plastica si possono portare da casa

Sacchetti di plastica si possono portare da casa

La domanda risuona come un mantra e alimenta il fuoco di una querelle che sembra dura a spegnersi nel breve periodo.

Un problema di cui ormai si parla in tutto il mondo, come emerso chiaramente ad esempio alla Conferenza mondiale sugli oceani che l'Onu ha organizzato nel giugno scorso a New York, a cui Legambiente ha partecipato portando l'esperienza di citizen science sul marine litter con Goletta verde e le campagne di pulizia delle spiagge.

Probabilmente si tratta della 'manovra' più incisiva per i cittadini, di quelle che toccano direttamente le tasche senza passare per scartoffie e burocrazia. "Se non avessimo fatto la scelta di metterlo in chiaro, il costo sarebbe finito nel prezzo di vendita".

Non è l'Unione Europea che vuo farci pagare i sacchetti per la frutta e la verdura che acquistiamo al supermercato. Si trattava, però, di un prezzo non percepito.

I sacchetti in plastica biodegradabili per frutta e verdura costeranno da 1 a 3 centesimi: esplode la rabbia degli italiani. II carico (in media 4 centesimi a sacchetto) messo sulle spalle dei consumatori italiani è frutto di una decisione romana.

La norma sui nuovi sacchetti bio a pagamento è contenuta in un emendamento inserito nel decreto legge Mezzogiorno. Prevede che si applichi un prezzo alle sportine sotto i 15 micron.

Insomma i sacchetti biodegradabili dovranno essere comprati, a meno di non voler pagare di più. Secondo i calcoli, ogni famiglia potrebbe spendere all'anno, mediamente, dai 5 ai 7 euro in più, 12 euro secondo alcune stime, fino a 50 euro secondo il calcolo meno roseo del Codacons. Si possono portare i sacchetti da casa? Tra queste, una di sicuro interesse è quella della 'retina' la borsa a rete ('net bag') di materiale plastico o corda. E non è tutto: anche in farmacia alcuni consumatori hanno dichiarato di aver rinunciato ai sacchetti pur di non pagarli.

Non potevano mancare, tra le accese critiche alla norma, anche una serie di false informazioni sul provvedimento che hanno prodotto un esacerbarsi dei toni e una sorta di 'battaglia etica' contro la legge.

Come hanno reagito i consumatori in questi primi giorni dell'anno?

Intorno alla sua figura, nelle ultime ore, si è scatenato uno stillicidio di accuse e teorie che godono di vita propria, indipendente da ogni razionale e veritiera spiegazione dei fatti. Questa azienda, da considerasi come monopolista nel settore, produce infatti Mater-Bi, una sostanza di amido di riso e oli vegetali, alla base dei sacchetti biodegradabili. Infatti, a decorrere da quest'anno, non solo gli ipermercati, ma anche i piccoli negozi di alimentari, i fruttivendoli e le farmacie, hanno l'obbligo giuridico di adattarsi alla norma, con la conseguenza che, se non adempiranno, saranno sanzionati con una ammenda che andrà dai 2.500 ai 25 mila euro.

Il ministero della Salute, intanto, è corso ai ripari specificando che il cittadino non è obbligato ad acquistare le buste nel supermercato, può tranquillamente portarsele da casa a patto che siano monouso e idonee per gli alimenti. Il pericolo di contaminazioni batteriche, in caso di riutilizzo del sacchetto, è dietro l'angolo e il ministero chiede grande cautela.

E in effetti l'eventualità del sacchetto da casa non convince Federdistribuzione.