Rifiuti, Musumeci: "Emergenza ambientale per la discarica di Palermo"

Rifiuti, Musumeci:

"A pagare le inadempienze della politica sul fronte dei rifiuti non devono essere né i lavoratori da anni capro espiatorio di una situazione critica che ha prodotto perdita di posti di lavoro e mancata garanzia dei diritti contrattuali, né i cittadini, che già pagano bollette e tasse esose".

Il Presidente della regione ha richiesto un incontro con il presidente del consiglio Paolo Gentiloni per potere risolvere il problema del trasporto dei rifiuti e per ottenere la dichiarazione di emergenza ambientale.

La discarica di Bellolampo è al collasso Il problema dei problemi, spiega il governatore siciliano, è in questo momento "rappresentanto da Bellolampo: siamo a un punto di non ritorno.Tra un mese, se nulla cambia, buona parte della Sicilia occidentale non avrà dove scaricare i rifiuti". Bisogna intervenire subito per trovare un po' di spazio e per attivare la settima vasca per la quale, mi dicono i tecnici, ci vorranno almeno sei-sette mesi. "In Sicilia siamo al 15% di differenziata". Preferisco usare un ossimoro, un'emergenza strutturata.

Nello Musumeci chiederà a Roma poteri straordinari per gestire l'emergenza rifiuti che si preannuncia nei prossimi mesi drammatica, anche per effetto dello stallo delle soluzioni fin qui portate avanti e per la contemporanea situazione, sull'orlo del collasso, del sistema delle discariche siciliane. Abbiamo due milioni di metri cubi da conferire. "Se pensiamo che ogni giorno arrivano in discarica 5mila tonnellate di rifiuti, è facile capire che a settembre non avremo più dove metterli". Ci chiediamo come il personale impegnato attualmente possa essere ricollocato all'interno della suddetta proposta, nella misura in cui viene altresì annunciato l'affidamento della competenza alle ex Province.

La via d'uscita, secondo il presidente della Regione, passa dalla riforma della legge 9 del 2010.

È 'guerra' verbale sull'emergenza rifiuti in Sicilia.

In questo modo il neo eletto Musumeci ha inserito un nuovo piano regionale rifiuti che comprende l'intensificarsi della differenziata sull'isola, nuove strutture per il compostaggio e incentivi per le imprese che utilizzano materiale riciclati e se la situazione lo richiederà si procederà anche con la costruzione di inceneritori.

Dolenti note anche sulla differenziata ferma al 15%. "In Italia ce ne sono 41 e funzionano".