Renzi: no a partiti di plastica

Renzi: no a partiti di plastica

"La vicenda dei sacchetti è emblematica di un certo tipo di sguardo sulla realtà che va combattuto", sono le parole del segretario all'assise dei dem, convocata in forma permanente per l'approvazione delle liste. Ma anche perché Gentiloni ha potuto contare in Parlamento sul sostegno di gruppi contigui alla maggioranza sebbene fuori dall'esecutivo come Ala, e talvolta persino sull'appoggio più o meno aperto di gruppi di opposizione come Forza Italia. Per l'altro verso non potrà rimanere troppo arretrato nello schieramento d'attacco del Pd: e la disponibilità a candidarsi anche in un collegio uninominale ha spiazzato quanti nel governo volevano rifugiarsi solo nel proporzionale.

Questo scenario, sostengono gli analisti della banca rossocorciata, è anche il più atteso dai mercati e dunque quello che permetterà di evitare tensioni dopo il voto e di permettere una riduzione dello spread. Una mossa che saprebbe tanto di battaglia diretta e frontale, dall' alto valore politico e simbolico, per portare il Partito Democratico in quella regione ai massimi livelli., scavalcando i desideri, le ambizioni e "giochetti" speculari di Michele Emiliano.

"Il programma del Pd si baserà su cento fatti e cento piccoli impegni da verificare. Una discussione che avesse la spinta di coinvolgere il Paese intero, invece tutto si è ridotto ad un'asfittica partecipazione di pochi, con tutto già scritto, per ritrasformarsi poi in una conta pro Renzi, con tessere e votanti dell'ultima ora". E' quanto dichiara in un video sulla sua pagina Facebook, Roberto Giachetti. Metteremo in campo la squadra migliore e i candidati migliori. L'ex premier, aprendo ieri la direzione del Partito Democratico, ha esortato i colleghi a mantenere alta l'attenzione per difendersi dalle macchinazioni che possono causare danni anche in termini di consenso e rovinare una campagna elettorale. Ci sono santi e santini: io suggerisco un po' di pudore, di forza, di equilibrio. Dici 'ma non si può vincere nemmeno parlando alla pancia'. E non solo per lo stretto rapporto tra il premier e il Colle, che si è saldato in passaggi delicati come la conferma di Visco in Bankitalia.

Ma se è vero che D'Alema non risponde mai, da intervistato, alle domande che gli pongono ma piuttosto parla ai suoi compagni di avventura allora l'intervista di oggi è soprattutto una sonora bocciatura nei confronti di Pietro Grasso (che i ben informati raccontano piuttosto nervoso per l'intervista fin troppo tagliente) e di fatto l'affossamento di un progetto (quello di Liberi e Uguali) che ancora una volta rischia di essere un mero cartello elettorale teso più all'autopreservazione dei pochi che all'organizzazione dei molti, nonostante gli slogan.

Infine, stoccata al sindaco M5s di Roma, Virginia Raggi: "Ha detto che il maiale è dei Casamonica?"

L'alleanza con il Pd era impossibile per LeU perchè "siamo persone serie".