Regionali: comitato, sondaggio Izi Zingaretti al 35%, +7 da Lombardi

Regionali: comitato, sondaggio Izi Zingaretti al 35%, +7 da Lombardi

Il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato venerdì 5 gennaio il decreto per l'indizione dell'elezione del presidente della Regione e del Consiglio regionale del Lazio; la data della consultazione regionale indicata nel testo è il prossimo 4 marzo 2018. "Non abbiamo né rancore né odio - ha aggiunto -, Gori ha una visione distorta, ad esempio ha appoggiato il referendum autonomista promosso da Maroni". Insomma, ha concluso sul punto Grasso, "Zingaretti, essendo in carica, può darci segnali di discontinuità e possiamo ritenere che la svolta a sinistra sia il suo programma".

Pietro Grasso è chiamato a una missione difficile oggi pomeriggio, e dovrà dimostrare di essere un leader: molti delegati gli chiederanno di convincerli a seguirlo. "Noi parliamo di politiche di sinistra".

Zingaretti si riferisce al fatto che "quando ci sono le elezioni tutti si accorgono dei problemi e si avventano per sbranarli". Per questo motivo Zingaretti conta di recuperare l'appoggio del LeU (tra i motivi della disfatta sul litorale romano c'è stata anche la divisione della sinistra), ma il compito sembra arduo perché all'interno di questa formazione c'è divisione tra chi è disposto ad appoggiarlo (Il Mdp di Bersani e D'Alema) e chi invece vuole la sconfitta del Pd renziano (Sinistra Italiana), per ricostruire sulle sue ceneri una nuova sinistra. "Io do la mia solidarietà ma la responsabilità della situazione di questi lavoratori non può cadere sulla testa di altri". "Pensiamo che questo sia il modo migliore per dare al Paese una visione diversa". L'ultimo test elettorale, sia pure limitato al Municipio di Ostia (che però vale la pena di ricordare ha un numero di abitanti come Messina o Venezia) è stato estremamente negativo per il Pd, escluso dal ballottaggio che ha visto poi prevalere la candidata grillina contro quella del centrodestra.

"Non sono un uomo solo al comando, sono convinto che la politica non possa essere fatta così". "Bisogna vedere se la commissione è riuscita a raggiungere i suoi fini, se questi scopi non sono stati raggiunti, se la relazione non ci soddisfa dovremmo riprenderla" alla prossima legislatura.