PyeongChang 2018, Rai oltre 110 ore di programmazione

"Ma con Seul si può avviare un dialogo e la Corea del Nord potrebbe mandare una delegazione ai Giochi invernali del mese prossimo in Corea del Sud.", riportava il messaggio del leader nordcoreano.

La partecipazione (o la mancata partecipazione) di Pyongyang alle competizioni sportive organizzate nel Sud è sempre stata subordinata alla situazione politica e militare della penisola.

Al di là dei pur importanti aspetti tecnici, burocratici e pratici, però, la novità è l'avvio dei colloqui e la ormai probabile partecipazione ai Giochi del Paese del Nord, che apre una fase di distensione non solo limitata alle due Coree. Ma adesso le cose, stanno per cambiare.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario Generale e Capo missione dell'Italia ai prossimi Giochi Invernali, Carlo Mornati hanno presentato al Salone d'Onore del CONI la programmazione Rai dedicata alle Olimpiadi Invernali 2018 di PyeongChang. L'incontro diretto e di alto livello tra le due Coree, si è svolto all'interno della 'Casa della Pace', a Panmunjon, come non accadeva dal dicembre 2015. "Oggi certifichiamo questa collaborazione che ci dà una visibilità e una forza con numeri che per noi sono fondamentali", ha detto con orgoglio Malagò, spiegando che "le Olimpiadi sono al primissimo posto di un servizio pubblico", e anticipando "un'altra azienda che integrerà il nostro pannello dei nostri partner". Al di là del conflitto che tecnicamente segue Nord e Sud Corea da settant' anni e per il quale non si è mai siglato un trattato di pace, l'edizione invernale del 2018 dei giochi olimpici segnerà, secondo i media, una piccola tregua che negli ultimi cinque anni ha visto susseguirsi test nucleari, missilistici ed esplosivi. Da parte sua, Seul ha proposto che le due delegazioni marcino assieme alla cerimonia di apertura, oltre a riproporre la ripresa delle riunioni familiari e il dialogo tra le due Croci rosse nazionali e anche a livello militare, per evitare "scontri accidentali". Ci saranno atleti, sostenitori, gruppi di performance artistica, un team dimostrativo di taekwondo (arte marziale propria della penisola coreana) e funzionari di vertice. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Yonhap.