Operazione Dda a Catanzaro: imprenditore residente in Irpinia in manette

Operazione Dda a Catanzaro: imprenditore residente in Irpinia in manette

Al centro delle indagini, coordinate dalla Dda di Catanzaro, le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti cosche calabresi con ramificazioni anche nel Nord Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania.

Emblematico, secondo gli investigatori, il caso dello stesso Parrilla e dell'ex sindaco di Cirò marina Roberto Siciliani.

Le indagini hanno documentato l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali.

Sono almeno cinquemila i locali della ristorazione che sono nelle mani della criminalità organizzata che, approfittando della crisi economica, penetra in modo massiccio e capillare nell'economia legale. Parrilla è solo il primo di una lunga lista che ha visto finire in manette anche il vicesindaco di Casabona Domenico Cerrelli, il sindaco di Mandatoriccio Angelo Donnici, il suo vice Filippo Mazza (con delega ai lavori pubblici), l'ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore Giovanbattista Benincasa e ilsindaco di Strongoli Michele Laurenzano. L'uomo gestisce anche un centro di accoglienza migranti a Dugenta in provincia di Benevento e un altro centro ad Afragola.

Secondo l'accusa, gli emissari della cosca Farao-Marincola erano anche divenuti i referenti dei ristoratori per la composizione di eventuali controversie che si venivano a creare.

Altri arresti ndrangheta. Imponente operazione quella che ha portato all'arresto di 169 persone in Italia e Germania. Scoperta, inoltre, una "fitta rete di connivenze" da parte di amministratori pubblici.

Il maxi blitz dei Carabinieri del Ros, denominato "Stige" contro la 'ndrangheta: 169 gli arresti in corso di esecuzione. Il sodalizio criminale otteneva così, sostanzialmente in esclusiva per le proprie ditte, la fornitura di beni e servizi ai migranti, accrescendo ulteriormente i propri introiti grazie anche al sistematico ricorso a fatturazioni gonfiate.

Le persone sono state arrestate dalle prime ore della giornata e le operazioni hanno colpito diverse regioni italiane, tra cui anche l'Emilia-Romagna, ma si sono estese anche in Germania, nelle regioni dell'Assia e del Baden Wuttenberg.

Sequestrati consistenti patrimoni che la stessa aveva accumulato nel corso degli anni.