Onu, divario salariale: donne guadagnano 23% in meno degli uomini

Onu, divario salariale: donne guadagnano 23% in meno degli uomini

Roma, 20 gen. (askanews) - Le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini, "il più grande furto della storia". E il futuro non fa ben sperare: il gap migliora lentamente e secondo l'Onu, in assenza di azioni forti, ci vorranno oltre 70 per colmarlo. La differenza salariale è dovuta all'accumulo di numerosi fattori: dalla sottovalutazione del lavoro delle donne alla mancata remunerazione del lavoro domestico, dalla minore partecipazione al mercato del lavoro al livello di qualifiche assunte fino alla discriminazione. In Italia e Lussemburgo, il differenziale a sfavore delle donne è del 5%, il più basso d'Europa ma, ad altre latitudini, come in Corea del Sud si tocca un picco del 36%. Secondo stime recenti, con ogni nascita le donne perdono in media il 4% del loro stipendio, mentre per il padre il reddito aumenta del 6%. Secondo dati Istat di qualche mese fa le donne guadagnano il 5,5% in meno degli uomini.

Restano però differenze rilevanti tra gli Stati.

Basandosi sui dati Ocse, emerge che in Giappone il gap è al 25,7%, negli Usa al 18,9%, in Gran Bretagna al 17.1%, in Germania al 15,7%. Tra gli interventi in favore della parità salariale sicuramente l'Onu indica politiche in favore del part-time e che facilitino i congedi parentali e maggiore assistenza per l'inflanzia.