Novità su Facebook: priorità ai post di amici e meno pubblicità

Novità su Facebook: priorità ai post di amici e meno pubblicità

In una dichiarazione riportata dal The Guardian, Facebook nello scorso mese di Ottobre aveva anticipato il cambiamento: "Con tutte le possibili storie visibili nel feed di ogni persona, lavoriamo sempre per collegare le persone con i post che trovano più significativi". Ciò perché "con questi accorgimenti, mi aspetto che il tempo che le persone spendono su Facebook e altri valori di engagement calino - spiega Zuckerberg -". "Voglio essere chiaro: questi cambiamenti porteranno ad un minore tempo speso su Facebook e ad una diminuzione delle interazioni" ha continuato Zuckerberg. Tuttavia, il CEO si aspetta anche che il tempo che gli utenti dedicheranno a Facebook sarà più prezioso. Ci possiamo sentire più connessi e meno soli e ciò è correlato alle misurazioni sul lungo termine di felicità e buona salute. "D'altro canto, leggere articoli o guardare video passivamente, anche se sono informativi o di buon intrattenimento, potrebbe non essere altrettanto positivo".

Il social network ha deciso di introdurre questa rivoluzione che dovrebbe "ripulire" il News Feed dai messaggi passivi dei marchi e dei media per arricchirsi maggiormente delle discussioni degli amici e famigliari che creano interazione. "Basandoci su questo, stiamo rivedendo molti elementi che costituiscono Facebook e ho modificato l'obiettivo del team prodotto dall'aiutarvi a trovare contenuti rilevanti all'aiutarvi ad avere maggiori interazioni sociali". Facebook ha notato che le persone tendono ad interagire molto più con i video live rispetto ai post normali. Facebook nasceva oramai nel "lontano" 2004 e nel tempo il suo obiettivo è diventato quello di mettere in connessione le persone e non solo. Già da qualche anno i post che una Pagina pubblica vengono mostrati a sempre meno utenti.

Le pagine che pubblicano post a cui le persone generalmente non reagiscono potrebbero assistere a una maggiore riduzione della distribuzione. E' tuttavia risaputo che gli utenti seguono cio' che si trovano di fronte e sono 'pigri' nel navigare tra i contenuti se non sono ben visibili, quindi quanti utenti in realtà sono andati nel feed secondario per scoprire i post gratuiti dalle pagine che seguono non lo sappiamo. Si puo' capire bene come gli editori piu' piccoli verrebbero molto penalizzati dal cambiamento.