Macron a Roma: al lavoro con Gentiloni sul "Trattato del Quirinale"

Macron a Roma: al lavoro con Gentiloni sul

"C'è un rapporto franco-tedesco strutturale e all'origine dell'Europa", ha affermato il presidente Macron. Il legame con l'Italia ha un'altra storia, legami culturali, un'amicizia speciale e specifica. "Cooperiamo da sempre in modo straordinario ma siamo convinti che possa rendere ancora più forti e sistematiche le nostre relazioni", ha poi aggiunto il primo ministro.

Italia e Francia stanno lavorando alla stesura di un trattato nello "spirito del nostro rapporto forte, strutturandolo per poter dare nuove prospettive, nuove forme di cooperazione che consentiranno di andare oltre". ha spiegato Macron. Ma quel rapporto non è esclusivo. "Un'Italia che crede nell'Ue è positiva per l'Europa, il mio auguro è che potremo continuare il lavoro che abbiamo cominciato".

Il capo dell'Eliseo ha voluto anche rendere omaggio all'Italia "per il suo impegno sui migranti".

"L'Italia ha fatto un ottimo lavoro nel 2017, cui rendo omaggio, per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio. Esprimo tutto il mio rispetto per il lavoro condotto e la qualita' della cooperazione".

Entro la fine dell'anno dunque Italia e Francia firmeranno un Trattato di collaborazione strategica. Pochi giorni prima, alla Sorbona, Macron aveva detto di voler celebrare - 55 anni dopo la firma all'Eliseo del trattato fra Adenauer e De Gaulle - un nuovo Trattato dell'Eliseo.

Altro importante capitolo è quello riservato al 'Trattato del Quirinale'. Macron lo disse sorridendo: "Perché non possiamo immaginare di firmare un Trattato del Quirinale per sancire una cooperazione bilaterale rafforzata?". E il presidente del Consiglio ci ha tenuto a sottolineare: "Credo che ci sia da prendere atto di una crescente domanda di Europa nel mondo che ci circonda, a partire dai Balcani e dal Mediterraneo, dove una presenza forte del modello europeo è richiesta".

"L'auspicio per il 2018 è che sia un anno utile anche per la rifondazione europea". E punta il discorso soprattutto sul tema dell'immigrazione. Analogamente, il gruppo di lavoro dei Sei dovrà elaborare alcuni "macro obiettivi" sui quali concentrarsi e coordinarsi, dalla crescita e occupazione alla politica migratoria, dall'ambiente alla formazione, passando dalla difesa comune europea.