L'Antitrust apre indagine per pratiche scorrette — Apple e Samsung

L'Antitrust apre indagine per pratiche scorrette — Apple e Samsung

In una nota stampa, l'Agcm ha spiegato di aver avviato due distinti procedimenti per pratiche commerciali scorrette nei confronti delle società del gruppo Samsung e del gruppo Apple operanti in Italia in seguito a segnalazioni di consumatori e di un'attività preistruttoria svolta d'ufficio. I due produttori avrebbero deliberatamente rallentato le prestazioni dei loro smartphone per costringere gli utenti ad acquistare i nuovi modelli. Poiché "le batterie agli ioni di litio perdono capacità di rispondere ai picchi di corrente quando sono al freddo, hanno poca carica o sono vecchie" e ciò "può portare all'inatteso spegnimento dell'apparecchio per proteggere i suoi componenti", ha dichiarato Apple.

In Francia è stata avviata un'indagine per verificare se Apple abbia violato le normative sull'obsolescenza programmata (illegale nel paese transalpino).

Apple ha ammesso i rallentamenti degli iPhone causati dalla gestione software del degrado delle batterie e attivato una campagna di sostituzione a basso prezzo, ma probabilmente a questo punto potrebbe non essere abbastanza. Negli Stati Uniti sono state depositate oltre 30 class action, mentre il consiglio per la tutela dei consumatori cinesi ha chiesto spiegazioni all'azienda di Cupertino.

L'AGCOM sta indagando su Apple e Samsung dopo aver rallentato il funzionamento degli smartphone e tablet relativi a modelli di precedenti generazioni.

L'ente ha effettuato delle ispezioni nelle sedi delle società con la collaborazione del nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza, assistito per i profili tecnici delle operazioni dai militari del nucleo speciale frodi tecnologiche dello stesso corpo.

Seguendo la strada intrapresa dall'antitrust francese, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana - l'Agcm - ha deciso di prendere provvedimenti e indagare nei confronti di Apple circa il sospetto che la decisione di limitare la CPU dei propri dispositivi alimentati da una batteria degradata possa ritenersi una pratica commerciale scorretta.

Sotto accusa ci sarebbero anche gli aggiornamenti software dei telefoni cellulari che non segnalano le possibili conseguenze dello stesso update e non forniscono sufficienti informazioni per mantenere "un adeguato livello di prestazioni di tali dispositivi, promossi ed acquistati per le loro specifiche ed elevate caratteristiche tecnologiche".

Queste condotte potrebbero risultare in violazione degli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del consumo.