Influenza: è allarme in tutta Italia

Influenza: è allarme in tutta Italia

Boom di casi nell'ultima settimana, con un raddoppio del numero degli italiani che si sono ammalati.

Più in generale, secondo il bollettino dell'Istituto superiore di sanità, dal 25 al 31 dicembre si sono registrati in tutta la penisola circa 673mila casi per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 2.168.000.

"In tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne in Friuli V.G., Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d'Aosta in cui si mantiene a circa quattro casi per mille assistiti" si legge nel bollettino. Nella settimana precedente a quella 25-31 dicembre gli italiani colpiti dal virus erano stati 387mila. A quanto riporta il costante monitoraggio dell'ISS il livello di incidenza in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 5-14 anni l'incidenza scende a 18,96, nella fascia 15-64 anni a 10,07 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 6,27 casi per mille assistiti.

I pazienti maggiormente colpiti sono i bambini al di sotto dei cinque anni: circa 30 casi ogni mille.

Influenza: è allarme in tutta Italia
Influenza: è allarme in tutta Italia

LA CURA E LA PREVENZIONE - "É essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici". Afflusso molto forte anche all'Annunziata, dove nelle prime 24 ore del 2018 sono state effettuate 161 visite ambulatoriali di guardia medica pediatrica.

"Prevediamo nelle prossime settimane, intorno a metà gennaio, un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS Simit e specialisti su tutto il territorio". Infine, contrariamente agli adulti, a meno che non si tratti di bambini a rischio, è meglio non vaccinare. Ma il picco, pare, deve ancora arrivare. E in effetti, basta fare un giro presso le sale d'attesa dei medici di base per rendersi conto che in questo momento c'è una piccola epidemia anche nelle nostre città.

"Sarà stata la buona adesione alla campagna vaccinale, ma ancora possiamo dire di essere soddisfatti", precisa il primario del Pronto Soccorso. "In questo caso sono i Rotavirus - spiega Giusto - che guariscono in pochi giorni".