Igor il russo, i carabinieri: "Individuato chi l'ha aiutato"

E' di ieri la notizia che il colonnello Valerio Giardina, comandante dei carabinieri di Bologna, ha reso noto che le indagini avrebbero permesso di identificare alcuni complici del killer, persone che avrebbero agevolato la sua latitanza e la fuga dall'Italia.

Riccardina di Budrio - È la sera del primo aprile Norbert Feher, alias Igor Vaclavic fa il suo ingresso in un bar di Riccardina di Budrio, nel Bolognese, gestito da Davide Fabbri.

A due settimane di distanza dall'arresto di Igor di Budrio [VIDEO] ad opera della Guardia Civil spagnola i carabinieri hanno divulgato un nuovo #video che riprende il momento in cui il killer ha freddato Davide Fabbri, il barista di Budrio, dal quale si è presentato armato di fucile per rapinarlo. Nell'estratto, finora inedito, è possibile vedere Fabbri prima disarmare il killer dal fucile che ha in mano, poi inseguirlo nel retro del bar e colpirlo con il calcio dello stesso fucile. I militari stanno lavorando a un'informativa proprio sulla rete di 'fiancheggiatori', "composta da un numero di persone non inferiore a dieci e non superiore a 100", ha detto Giardina con una battuta, prevedendo risultati sul tema entro metà 2018.

Il colonnello Valerio Giardina ha spiegato che in tre mesi di "caccia a Igor" nel territorio tra le province di Bologna e Ferrara sono state 1600 le pattuglie di carabinieri impiegate, di cui 300 di Tuscania e Cacciatori di Calabria, 963 di squadre operative di supporto (Sos) e aliquote di primo intervento (Api), 350 i posti di osservazione e allarme predisposti, 1820 gli edifici rastrellati, 102 le scansioni dinamiche con camera termica, 81 le perlustrazioni con cani, di cui otto con risultati positivi: tracce fiutate con riscontro del Dna del fuggitivo. Nel territorio dove Feher si è nascosto dopo i delitti in Emilia il frutto dei controlli rafforzati ha portato a 93 arresti, 582 denunce, 20 kg di hascisc sequestrata e 20 auto rubate e ritrovate.