Gerusalemme capitale: Trump minaccia di tagliare fondi ai palestinesi, contrari alla decisione

La rivolta della leadership palestinese è peraltro conseguenza della [controversa e unilaterale] decisione dello stesso Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele e trasferire l'ambasciata Usa. "Penso che il presidente abbia fondamentalmente detto che non vuole dare nessun ulteriore aiuto fino a quando i palestinesi non torneranno al tavolo dei negoziati - ha affermato - cerchiamo di far avanzare il processo di pace, ma se questo non accade il presidente non continuera' a finanziare questa situazione".

Come già avvenuto a più riprese in queste settimane, la Casa Bianca sembra adottare la politica del ricatto finanziario e lancia - attraverso twitter - le linee guida della propria politica estera.

"Paghiamo ai palestinesi centinaia di milioni di dollari all'anno senza riconoscimento o rispetto (.).Dal momento che i palestinesi non vogliono più parlare di pace, perché dovremmo pagare loro enormi versamenti in futuro?".

Intanto l'ambasciatore americano all'Onu, Nikki Haley, ha minacciato di tagliare i fondi all'Unwra, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.

Immediata la replica dei vertici dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp). "Con la vicenda di Gerusalemme, Trump ha distrutto con un colpo solo le fondamenta della pace, ha sabotato il nostro impegno per la pace, la libertà e la giustizia". Dopo che in un precedente articolo eravamo venuti a conoscenza che il presidente beve circa dodici Diet Coke al giorno, adesso il suo amore per i cheeseburger viene confermato, mentre scopriamo che ama anche mangiare le patatine di McDonald's a letto e che la coppia presidenziale dorme in camere separate con The Donald che si chiude a chiave di notte. Il governo pakistano, offeso, ha diffuso uno statement alla fine di una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale convocata d'urgenza martedì, definendo "incomprensibili" le parole di Trump in quanto "contraddicevano manifestamente i fatti"; l'accusa di Trump è forte anche nella scelta semantica, dice che in cambio di quegli aiuti americani il Pakistan ha dato soltanto "menzogne e inganni".

Dietro il progetto di legge voluto con forza dai ministri Naftali Bennett e Ze'ev Elkin, l'obiettivo di isolare i quartieri palestinesi da Gerusalemme e istituire un nuovo consiglio locale israeliano.