Germania, trovato l'accordo per la coalizione

Germania, trovato l'accordo per la coalizione

La prossima settimana, il 21 gennaio, si terrà un congresso della Spd a cui seguirà un referendum per approvare il pre-accordo.

Intanto, l'euro sale ai massimi da tre anni dopo l'accordo politico raggiunto in Germania per la Grosse-Koalition. L'accordo, inoltre, prevede di limitare l'ingresso di rifugiati nel Paese a circa 200mila all'anno. Nel più lungo round negoziale della storia tedesca, come spiegano i quotidiani di Berlino stamattina, dopo quasi 24 ore ininterrotte, sembra vicina la nuova Grosse Koalition formata dal partito conservatore di Angela Merkel Cdu-Csu e i socialdemocratici della Spd di Martin Schulz. Sul versante tasse, è stata disattesa la proposta della Spd di aumentare la cosiddetta "tassa sulla ricchezza", l'aliquota di imposta massima.

Sulla questione dello stato sociale la "sovrattassa di solidarietà", detta anche Soli, vale a dire una tassa aggiuntiva istituita nei primi anni '90 come misura temporanea volta ad aiutare i territori della Germania ex comunista, quindi dove l'AfD ha guadagnato molto e la Cdu perso parecchio, sarà progressivamente ridotta di 10 miliardi entro il 2021. Il livello delle pensioni resterà tale fino al 2025 e saranno aumentati i contributi per il dopo-scuola, l'accesso gratuito agli asili nido e la crescita dei figli. "Una buona notizia per l'Europa". Un pre-accordo è stato raggiunto ma la strada è stata tortuosa.

Lo stesso Schulz si era attaccato all'opposizione un minuto dopo i risultati elettorali di settembre, per poi fare una spericolata inversione a U dopo il fallimento di Giamaica. Si temeva perfino un ritorno alle urne, se necessario per risolvere la situazione. I leader dei partiti e i capigruppo di Cdu, Csu e Spd sono arrivati ad una svolta. Sul palco della Willy-Brandt-Haus, sede nazionale dell'Spd situata nel cuore della Berlino Ovest, l'Unione e l'Spd hanno completato con successo i loro colloqui esplorativi, dichiarando così di voler iniziare i negoziati per la formazione di una grande coalizione. I negoziatori hanno anche concordato una forte limitazione al ricongiungimento famigliare dei migranti, con un massimo di mille persone al mese che possono beneficiare di questo regime.